Non sono d’accordo! Avvertenza: post polemico

L’argomento che sto per trattare probabilmente scatenerà la polemica di alcune di voi.

Girando tra i vari Blog mi è capitato di leggere spesso e volentieri una rivolta contro le mamme che allattano, che adorano allattare, recriminando il fatto che il più delle volte sono quest’ultime a far sentire inadeguate chi invece non allatta.
Mi spiace, ma su questo argomento io non sono d’accordo.
Io ho allattato al seno esclusivo tutti i miei figli, e tutti oltre l’anno, e questo non vuol dire che anche io non abbia incontrato problemi in questo percorso, ma la voglia di continuare hanno fatto sì che io potessi riuscire in quest’impresa.
Ora al di là della mia esperienza, non mi permetterei mai di parlare male delle mamme che non allattano al seno, perché ognuna di loro può avere le proprie motivazioni, valide o meno valide, ma ciò non mi dà il diritto di parlare male di loro o addirittura di fare una crociata contro di loro.
Mi sono confrontata con diverse amiche, sopratutto sul forum di mammole di cui io faccio parte, e sono d’accordo con la mia amica Franca di Zuccherando quando dice che “è meglio una mamma con il biberon in mano serena e rilassata, che una mamma con le tette al vento ma disperata”, però è anche vero che nell’allattamento ci vuole tenacia, ci vuole perseveranza e sopratutto ci vuole sicurezza in se stesse o per lo meno qualcuno che ci sostiene se si è al primo figlio.

Con il mio primo e secondo parto, io ho avuto la fortuna di partorire all’ospedale San bassiano di Bassano del grappa dove le infermiere del nido erano e sono veramente molto brave e preparate sull’allattamento, infatti con i primi due figli non ho avuto il minimo problema.
Invece nei due ultimi parti presso l’ospedale di cittadella ho riscontrato non pochi problemi, perché le operatrici del nido erano poco preparate a trattare questo argomento, anche se il problema per me non è stato principalmente questo ma il fatto che quando i pupi erano al nido per la preparazione e piangevano senza che io sapessi niente davano loro il biberon per azzittirli o addirittura il fatto che usavano la doppia pesata ad ogni poppata cosa che a Bassano invece non usavano se non in casi eccezionali, ecco questo mi ha dato molto fastidio, mi ha fatto arrabbiare come non mai, sono io che decido come nutrire mio figlio e se ci sono delle indicazioni diverse prima di dare il biberon lo dici a me.
Insomma questo atteggiamento ha fatto si che Michelle e Biagio non ne volevano sapere di ciucciare dal mio seno, però io non mi sono arresa, ho noleggiato un tiralatte elettrico e dopo la poppata tiravo il latte, quando i miei pupi si stancavano di succhiare, il biberon era già pronto, ed io nel frattempo stimolavo la produzione del mio latte, finché i bimbi dopo un mese si sono adeguati non volendo più il biberon.
Con questo voglio dire che se si vuole ogni mamma ha la possibilità di allattare, fa parte della nostra natura.
Poiché ciò per alcune, o addirittura per la totalità delle neo mamme, potrebbe risultare pesante, visto che con un neonato in casa non è per niente facile gestire la quotidianità, l’unico consiglio che io mi sento di dare è  di provare e che se proprio non ce la fate non fa niente il vostro amore non è minore se non siete riuscite in questo intendo.

Per cui se una mamma che allatta al seno, consiglia di provarci, di non abbattersi al primo ostacolo, che avvolte si ha la sensazione di non avere più latte ma solo nel 20% dei casi è così e sopratutto se vostro figlio cresce regolarmente, che male c’è in questo? perché ciò dovrebbe far sentire inadeguata un altra mamma che decide di non allattare?

Io sono qui, non sono un esperta, perché credo che nella vita c’è sempre molto da imparare, però ho una buona dose di esperienza (8 anni di allattamento su 14 anni) e voglio metterla a vostra disposizione se qualcuna ritiene che un mio consiglio o un mio appoggio morale possa essere utile sull’argomento allattamento può mettersi in contatto con me.

Attendo i vostri commenti

Comments

  1. Mammabradipo dice

    Bravissima! Anch'io ho allattato i miei figli al seno e vorrei sottolineare, come hai detto anche tu, che se l'allattamento è andato bene col primo figlio non bisogna darlo per scontato anche con i successivi, ogni volta è diverso ed ogni volta ci vuole molta buona volontà (specie nelle successive in cui al carico di stress del parto si aggiunge anche la gestione dei fratelli maggiori!!!)

  2. Twins(bi)mamma dice

    io ti esprimo la mia opinione: per quanto riguarda l'allattamento…il latte materno è il migliore in assoluto quindi se si riesce a darlo è meglio…per quanto riguarda l'allattamento all'aperto e in tutti i posti…io sono d'accordo ma con moderazione e "finezza" perchè è pur sempre un luogo pubblico e non un set di teatro…a volte ho assistito a scene che non lasciavano niente all'immaginazione…..io ho allattato per i primi mesi poi ho integrato con latte artificiale e poi sono passata solo a quello…forse se qualcuno mi avesse un pò spronata avrei comunque cercato di dare sempre un pò di latte materno..ma non solo quello xhè non era sufficente a farli crescere..però devo dire che l'uragano twins mi aveva abbastanza provata….ma insomma io sono favorevole all'allattamento materno ci mancherebbe….ah comunque mi hai fatto venire in mente una mamma conosciuta nel reparto dove era mia cognata che aveva partorito….era allucinata che dovesse cambiare il pannolino del bambino xhè ha lei la cacca faceva schifo…ecco penso che forse quella mamma non avrebbe allattato…insomma ognuno ha le sue opinioni 😉

  3. Mamma in pentola dice

    Purtroppo devo scappare a lavoro, ho anche io la mia esperienza ed opinione al riguardo. Ripasso con calma.
    Baci Claudia

  4. Seavessi dice

    oh dunque.
    io potrei essere una delle mamme che hai letto.
    ti rispondo per me.
    Io non ho NIENTE contro le mamme che allattano, magari a lungo, ma santo cielo, ce ne fossero.
    Ho molto contro chi mi fa (faceva) discorsi tipo tutte le mamme hanno il latte (e io no, brutta sfigata), o "basta un po' di impegno".
    Il fatto che tu, mamma allattante o ostetrica o consulente dell'allattamento che tu sia, mi dica che ci vuole impegno sottintende che tu pensi che io non ce ne metto abbastanza, e che se fallisco è colpa del mio scarso impegno.
    Ma tu (non tu mammapapera eh!) che ne sai dell'impegno che ci metto? chi sei tu per dirmi che non mi impegno abbastanza? ma ci sei tu nella mia pelle, a piangere di notte con un bambino che si va sempre più smagrendo che strilla di fame, notte dopo notte?
    A te (sempre generico) il latte è arrivato, a me no, ma non vuol dire che mi sono impegnata meno o che ho sofferto meno.
    per questo io un _ci vuole impegno, da una mamma che allatta, lo prendo male. Certo che ci vuole, impegno, ma non basta.
    E' come dire a chi non riesce a restare incinta che basta rilassarsi.

  5. pinkmommy dice

    io non vedo l'ora di avere bisogno dei tuoi consigli a riguardo!
    gnometto non l'ho praticamente allattato, quando dopo un mese di aggiunte ragadi doppie pesate mastiti tiralatte sono passata all'allattamento esclusivamente artificiale sono rinata, perchè è vero che è meglio una mamma che dà il biberon col sorriso piuttosto che un seno piangendo di dolore. Solo dopo, con gli anni, visto che l'argomento mi incuriosiva, ho capito gli errori che avevo fatto per pura e semplice inesperienza, nè per mancanza di impegno nè di latte. Semplicemente, non sapevo, nessuno mi aveva spiegato, e in quanto neomamma ascoltavo chiunque mi desse un consiglio. Peccato che non mi arrivò nessun consiglio pro-allattamento, nessun consiglio su come attaccarlo meglio per non farmi male ecc…
    per tanto tempo ho avuto il rimpianto "se solo avessi saputo come fare, se solo non fossi stata lasciata da sola" (al nido dell'ospedale arrivederci e grazie, nè spiegazioni nè niente)…
    ho superato anche questo rimpianto, perchè l'allattamento col biberon è stato sereno per me e per lui, ma se arrivasse il secondo saprei gli errori da non ripetere!
    scusa se mi sono dilungata, ma l'argomento mi interessa parecchio!
    un abbraccio!

  6. Allora mon amur, a parte il fatto che io il latte non ce l'avevo manco se pregavo in turco, e non è una questione di tette, perché mia madre pare una latteria comunale, ha due tettone da paura, e io e mio fratello siamo cresciuti col biberon perché anche mamma nisba.Tale madre tale figlia. Riconosco che ero giovane, inesperta, e anche piuttosto rinco, mi dicevano insisti e io bhè..l'ho fatto fino a un certo punto. Se mi consoci un poco sai che essendo una persona pragmatica e anche un filino folle non mi ci sono ammalata.Ho avuto delle ragadi che facevano sangue, la bimba aveva una fame allucinante e dalle mie tette non usciva una gocciolina.Mi affidai alla pediatra che mi disse "Che la vogliamo far mangiare sta figliola?" e via di latte artificiale. Bada bene che era la stessa pediatra che appena arrivai a casa mi disse "Lei allatterà!Me lo sento!" Quindi quando non c'è non c'è.Avrei voluto, ma niente.Ma non mi ci sono fasciata la testa. Però. Però ho incontrato in ospedale una stronza, che rivedendola un mese dopo mi chiese "Oh cara!Allora, come state tu e la bimba?Ma dov'è?"
    "E'da mia madre.Sono qui in centro a fare delle spese"
    "La lasci giàààà???Ma sta buona?"
    "Certo"
    "Ma non allatti?"
    "Eh no, non ce l'ho"
    "Sarà per quello che sta buona, perché l'attaccamento è minore con una mamma che non allatta. Vedi Pincapallina?Sempre con me,abbiamo un filo invisibile e inseparabile, PERCHE' IO ALLATTO!(pareva uno slogan della garnier"
    Mavvaffanculo.Si può dire? no, faccio per rendere l'idea. Sta tizia sosteneva che io, non allattando, non avessi un rapporto speciale o esclusivo con la bimba.Dico, ma scherziamo?
    Ecco, questa è la mia esperienza. Grande mamma papera che ne hai allattati quattro, se lo sapevo ti portavo anche la mia!
    Un grosso bacio e continua cosììììì!!!!
    TVB!

  7. Pasticcina85 dice

    ciao trovo il tuo post molto interessente ma ti rispondo da NON MAMMA, cioè da persona che non ha avuto ancora figli e che per cui non sa se allatterà o meno . Da fuori sembra tutto facile e naturale, quando penso all'idea di diventare madre , rivedo l'immagine del bambino al seno , sarà che ho visto crescere mio fratello minore ( abbiamo 19 anni di differenza) allattato da mia madre , la trovo una cosa meravigliosa.
    Certo è un conto pensare a come potrebbe essere e poi fare i conti con la realtà e le coplicazioni che nascono dal parto sia psicologiche che fisiche per una madre. Io non me la sento di giudicare chi non allatta anche perchè talvolta dietro a questa scelta ci sono cause di forza maggiore , io stessa nonostante abbia quest'idea della maternità legata all'allattamento non so se un giorno mi sarà possibile avendo avuto dei problemi di salute legati proprio al seno che mi hanno portato a subire diversi interventi . Per cui non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Certo neanche è giusto osannare chi per sua scelta , capacità fisica e psichica l'ha potuto fare.. c'è gente ancora che dice che i bambini allattai al seno hanno più difese immunitarie ,crescono meglio, hanno un legame maggiore con la madre, io credo che siano tutte dicerie , una madre non è a metà se non allatta o non vuol dire che non ama abbastanza il figlio o che non ci provi abbastanza. Io credo che il legame che lega madre a figlio è qualcosa di indissolubile che va aldilà di tutto questo e che si fonda sull'amore..poi tutto il resto viene da se,
    Ma come ti ho detto all'inizio questa è l'opinione di una NON MAMMA !!!!

  8. LAMAMMAèSEMPRELAMAMMA dice

    Mia carissima Mamma Papera, io sono d'accordissimo con tutto ciò che hai scritto…come te anche io ho allattato esclusivamente i miei figli, entrambi oltre l'anno e sono contentissima di non essermi privata di questa esperienza unica! Quando ho avuto Chichi, mi ricordo che sono tornata a casa dall'ospedale il sabato e la domenica sera ero di nuovo lì, mi era arrivata la montata e io, agitata come non mai mi sono ritrovata con una tetta gigante (quella che per inesperienza e ignoranza per tutto il giorno non avevo attaccato Chichi) e talmente dura da non permettermi neanche di appoggiare il braccio…in più il capezzolo mi si era talmente teso che Chichi non riusciva più ad attaccarsi e urlava come un pazzo tanto che aveva fame. Quante lacrime ho versato dal male che avevo… in ospedale mi hanno letteralmente svuotato e sono tornata a casa pronta per ricominciare e con qualche informazione in più… A casa, ricominciano le difficoltà, ogni volta che Chichi cominciava a ciucciare mi sembrava mi piantassero migliaia di spilli nella tetta e i lacrime dicevo a Fantasticomarito: NO, io non ce la faccio, gliel'ho do per 3 mesi e poi basta!!!!". Fantasticomarito è stato fantastico, mi ha appoggiata, mi ha consolata e mi ha aiutata a non arrendermi. Per Henk, invece, sono finita di nuovo in ospedale dopo 5 giorni dal mio ritorno a casa… ingorgo mammario con sospetta mastite. Perfortuna solo sospetta… mi hanno di nuovo svuotato il seno e a casa andavo a tutto spiano con impacchi d'argilla…insomma, anche per Henk, nonostante fosse il secondo, l'allattamento agli inizi mi ha creato qualche problemino ma io volevo a tutti costi essere io a nutrire il mio bambino e neanche per Henk mi sono arresa… Questo per dire che, non condanno assolutamente chi non lo fa ma sarò sempre in prima fila per promuovere l'allattamento esclusivo al seno. Ovviamente, essendomi documentata molto in materia e avendolo provato posso unirmi a te nel dire che se chiunque che legge questi commenti, avesse bisogno di un supporto morale, di un incoraggiamento o una spinta a non arrendersi può rivolgersi, oltre a te, anche a me e sarò ben lieta di mettere le mie esperienze al suo servizio!
    Un bacio e un abbraccio

  9. Ciao scusa se commento anch´io anche se non ho figli,pero´ mi e´ anche capitato di leggere il contrario di mamme che allattano e che devono "inculcare maledettamente" questo a chi per un motivo o per un altro "non puo´" o "non vuole" allattare.
    Siamo in piena democrazia ognuno e´ libera secondo me di crescere come vuole il proprio figlio, ben venga il confronto!

  10. adriana cantisani dice

    io sono a favore dell'allattamento prolungato (ben oltre l'anno e preferibilmente due)… ho anche delle amiche che sono andate oltre (una 5 anni…) conosco lei, conosco il bambino, lei non è un'esaltata e il bambino è serenissimo… non è viziato né mammone… personalmente non ce l'avrei mai fatta ad allattare così a lungo ma avrei voluto almeno un anno / due anni…

    non ho potuto, né con il primo né con il secondo. ce l'ho messa tutta: tiralatte, tisane, massaggi… niente. forse perché ho subito un intervento al seno molti anni fa e per via delle cicatrici non sono riuscita (un bimbo mi ha staccato il capezzolo con un morso… era un bimbo con problemi, ero la sua insegnante… per ricostruire il seno hanno toccato quel altro) boh, forse le cicatrici, forse il panico quando vedevo quella boccuccia avvicinarsi 🙂 (non vi descrivo il male che avevo patito!)

    ho dovuto usare il latte formulato (all'epoca non si trovava facilmente il latte fresco di capra— oggi sarebbe la mia prima alternativa..) i miei figli sono cresciuti benissimo, senza dubbi, tranquilli e non si ammalavano mai ma da brava puerpera mi sentivo "in colpa" (e si, anche noi tate ogni tanto andiamo in tilt!)

    Per il lavoro che faccio, tata tv su sos tata, vengo a volte attaccata ingiustamente e messa in uno stereotipo che è quello che "le tate" sono contro l'allattamento. non posso rispondere per le altre, solo per me, e io non lo sono.

    purtroppo in due casi ho dovuto aiutare una mamma ad interrompere l'allattamento (le bimbe avevano quasi tre anni). non ne potevano più e il lavoro della tata è quello di trovare una "soluzione" alla richiesta. prima di intervenire mi assicuro che la mamma lo voglia davvero. non sono un operatore sanitario né una consulente dell'allattamento. se la mamma mi dice che vuole interrompere le devo far vedere come fare, preferibilmente nel modo più "indolore". non sono lì per giudicarla né per insistere.

    quello che non mi piace sono quelle persone che fanno una battaglia contro le mamme che non allattano (come hai scritto tu) e usano il latte formulato…

    credo che è il nostro DOVERE come madri fare di tutto per allattare i nostri figli. è come vuole la natura. la scelta di non farlo è personale, non la condanno ma nemmeno la condivido. certo, non era la mia…

    quando ho partorito io (16 e 12 anni fa) l'ospedale non aveva la banca del latte (e credo che non ci sia tuttora al S.Orsola di Bologna)…

    le balie non esistono più da cent'anni… cosa sarebbe stato dei miei bimbi? come li avrei nutrito senza il latte formulato?

    ero in italia da poco e non conoscevo né il sistema sanitario né le alternative (ostetriche a casa, consulenti di allattamento ecc.) non so se non c'erano o semplicemente non ne ero a conoscenza.

    se per principio mi impuntavo contro il latte formulato, cosa sarebbe successo ai miei figli? sarebbero morti? forse.

    per fortuna con il secondo mi sono affidata alla mia migliore amica che stava allattando il suo secondo (metteva il suo latte in freezer per me) ma è durato poco… è rimasta incinta del terzo dopo poche settimane di giocare alla balia e ha interrotto l'allattamento.

    e va be' ci ho provato!

  11. Mi trovo molto d'accordo sul fatto che avere un aiuto dal personale ospedaliero sia importante, sia nell'attesa di imparare a "maneggiare" il cosino sia per evitare il più possibile problemi quali ragadi ingorghi e compagnia. Al corso pre-parto del terzo (io l'ho sempre fatto!è divertente!) l'ostetrica continuava a dire :quando avrete il bimbo vedrete vi verrà tutto spontaneo! e poi che male volete faccia una boccuccia così piccina!…mha…alla prima filgia son stata tanto contenta di avere una puericultrice che mi ha aiutato ad attaccarla correttamente e che accorreva ogni volta che andavo in palla. Ecco non penso sia tutto innato, e poi quando sei lì è tutto nuovo, sei stanca, magari tutta dolorante…fatto sta che attaccando bene mia figlia non ho avuto mezzo problema, mentre la mia vicina lasciata a se stessa è venuta a casa con delle ragadi da paura! e sai la cosa buffa? vedendo me allattare ha guardato il bimbo e ha detto : ma allora è così che deve attaccarsi!
    Per il resto…la scelta è personalissima, io ho sempre allattato finchè ho potuto, la prima 8 mesi per via della gravidanza gli altri 1 anno, ma non vedo nulla di male a dare il bibè basta essere in sintonia col pupo. Per quanto riguarda all'esibizionismo di alcune allattanti…penso che non sia proprio voluto ma più un modo di essere, nel senso che ce chi va in giro vestita con la minigonna e chi invece meno di una longuette neanche a pagarla…è sempre un tema che scatena putiferio, ma che personalmente trovo un po' esagerato.

  12. Piccolalory dice

    E' molto bello quello che scrivi, non è contro nessuno, se non contro la malasanità che, penso, sia spesso l'unica responsabile degli allattamenti al seno falliti… per pratiche sbagliate (ciuccio, biberon, glucosata) ma soprattutto per mancato, corretto sostegno… la difficoltà l'ho sperimentata anch'io e anche per me si è tradotta in desiderio di aiutare le altre mamme… ci vuole tenacia, ma è anche fondamentale non essere/sentirsi sole

  13. Seavessi dice

    uè ma c'è un commento di tata adriana!!! Ciao!!! 😀

    Mammapaperina forse ieri sono stata un po' brusca… lo sai che non ce l'avevo con te vero?

  14. Ciao mammapapera, sono anch'io d'accordo con te sul latte materno. Ho letto anch'io su alcuni blog che seguo proprio questa settimana post sull'allattamento più o meno accesi. Premesso che ho allattato i 2 marmocchi 6 mesi, vorrei fare una considerazione: vorrei considerare il latte solo come alimento, l'alimentazione è fondamentale per la crescita di un bambino. Soprattutto all'inizio..ma non è l'unica cosa importante. Credo che ogni età abbia le sue esigenze e credo che la stessa natura ci abbia "progettati" per un certo tipo di alimentazione mese per mese. Mia figlia a 6 medi aveva 4 denti e 4 in uscita. Masticava tutto, voleva mangiare cose solide e ha abbandonato il seno naturalmente…come forse appunto la natura ha previsto per lei.forse andare oltre una certa età non è nemmeno necessario…tra l'altro do ragione ad altre mamme che non allattando si vedono come delle criminali: sono con voi ognuna fa ciò che vuole e pensa sia meglio anche per se e per il proprio figlio!
    Aggiungo l'ultima cosa e mi collego ad un post di una ragazza che leggi anche tu(mammamodellobase)…ma se una mangia schifezze, il latte sarà poi così meglio di un latte formulato? Trovo assurde quelle mamme che durante l'allattamento mangiano schifezze e magari fumano anche… Che il figlio lo allattano ma a 2 anni non si sa ancora addormentare da solo e non sa tenere un cucchiaio in mano…e gli esempi sarebbero tanti..
    Ripeto l'allattamento è una delle componenti della crescita di un bimbo…ma non è l'unico….
    Tutto qua…
    Ti leggo volentieri e ti aggiungeró tra i miei blog preferiti
    Un abbraccio

  15. Anonymous dice

    Cara sorellina, eccomi qui come mi hai chiesto a parlare un pò della mia "tragica2 esperienza di allattamento… Sono favorevolissima all'allattamento al seno e ho allattato Pietro per quasi 9 mesi: poi ho smesso causa sanguinamento continuo provocato dai dentini. Il mio ciccio non mordeva, ma i miei capezzoli sono sempre stati troppo sensibili e sanguinavano a causa dei denti appuntiti che li toccavano. Allora, tristemente, ho mollato, nonostante allattassi una sola vv al gg. I 9 mesi sono stati duri, tra ragadi, ingorghi e dolori continui. Gli ingorghi non sono spariti nei primi mesi, anzi, tornavano costantemente ogni 2 settimane circa, nonostante Pietro ciucciasse gg e notte (anche ogni hh). Sono stata tentata di mollare molte vv, in special modo a maggio (Pietro è nato a febbraio) quando mio padre è stato operato di aneurisma ed è stato in ospedale un mese. Lì, Pietro aveva fame e, dopo 2 settimane a guardare il barattolo di Nidina, ho deciso di dargli l'aggiunta. E' rimasta un'aggiunta sola, mai più di 1 biberon al gg. Con più calma e l'introduzione delle pappe, sono riuscita a liberarmi anche di quello. Ci tenvo molto a concludere l'allattamento come lo avevo iniziato. E' stata durissima, causa depressione post parto e problemi fisici (anche al nido mi hanno detto che la pelle dei miei capezzoli era troppo sensibile…), ma 9 mesi sono andati. Non vi nego che li ricordo ancora come un incubo, ma, con un secondo figlio, lo farei ancora. Come dice Ale, sono scelte. E' indubbio e scientificamente provato che il latte materno è migliore. Ma è anche indubbio che una mamma serena fa meglio al suo bambino. Nel mio caso il problema non era l'allattamento, quindi non vi ho rinunciato. Ma ci ho pensato seriamente quando mi sentivo davvero esaurita.
    Per l'allattamento in giro, io non mi sono mai fatta molti problemi: al massimo tenevo un foulard per coprire il seno.
    Ricordo con una risata quella vv in cui un podista inciampò vedendomi allattare su una panchina del parco.:-))
    Ma ritengo che la malizia sia solo negli occhi di chi guarda.
    Ora scappo dal gattonatore folle che fa prove di equilibrio.
    Anche se fuori argomento, ti mando un bacio sorellina del mio cuore: un anno fa iniziavi a seguirmi passo passo, ricordi??
    Baci
    Serena

  16. ZUCCHERANDO dice

    ciao alessandra!
    che bell'argomento!
    allora…ho vissuto la gravidanza prima e la maternità poi,con molta serenità e filosofia.non ho letto manuali e libri sul puerperio…il mio pensiero era:se da sempre una donna partorisce e allatta,se la natura vule così,ce la posso fare anch'io"…. ho affrontato serenamente il parto,senza analgesia,e l'allattamente.ci tenevo moltissimo ad allattare christian…l'inizio è stato duro,avevo tanto latte e lui non riusciva a prendere bene il capezzolo.ma sono stata fortunata:ho partorito al san paolo di milano,e lì,seguono molto le mamme nel dopo parto,l'ostetrica passa sempre…io ero ricoverata in patologia della gravidanza a causa delle coplicazioni durante il parto,non ho potuto fare il rooming.in…ma ogni 2 ore mi portavano il bimbo e l'ostetrica stava con me per vedere come andava.non sono stata dimessa fino a quando mio marito non è arrivato con i paracapezzoli e non hanno appurato che il bambino così si attaccava bene…ho allattato ovunque,con discrezione e incurante degli sguardi..cosa c'è di più bello e amorevole di una mamma che allatta il suo bambino???che sia al seno o con un biberon.io mi incanto,quando al parco,vedo le mamme che nutrono i loro figli…non importa come,non importa perchè al posto del latte materno c'è un bibi di latte artificiale…c'è sempre un motivo…
    io ho allattato christian per sei mesi…poi il latte,anche se lui era un'idrovora,è andato via…ma come,mi dicevo io??e così,mi è stato spiegato che il latte,esce dal seno…ma è grazie al cervello che si produce,,,grazie all'ipofisi…per questo,automaticamente,se il bimbo piange,dal capezzolo sgorga latte…anche se io non sentivo la stanchezza e vivevo serenamente il non dormire (christian ha un grave disturbo del sonno)la mia testa era stanca,e si sono chiusi i rubinetti…ho pianto,è stato difficile abituare lui e me stessa,ma stiamo bene.
    per beatrice è accaduta la stessa cosa…allattata esclusivamente al seno per 5 mesi…ultima poppata alle 17.30 di un giovedì…mezz'ora dopo la telefonata di mia mamma,la corsa verso casa…e la morte devastante di mio fratello.fine dell'allattamento.

    detto questo,io sono fermamente convinta,che ogni mamma voglia dare il meglio a suo figlio.non importa se non allatta per motivi clinici o strutturali (l'agalattia esiste eccome)…stare con il proprio bambino in maniera serena è la cosa più importante e non credo che chi decide di smettere lo faccia a cuor leggero.sicuramente ha pensato e riflettuto su cosa fosse meglio per se e per il proprio figlio…io non so se sarei riuscita ad allattare ELENA…christian da portare a scuola alle 8,beatrice all'asilo alle 9…orari diversi,esigenza diverse e nessun aiuto…ci avrei provato,ma tra l'esaurirmi ed essere una madre isterica,avrei sicuramente preferito il biberon!

    evviva le mamme,le donne,hanno poteri speciali,sono magiche!

    bacio a tutte,f

  17. Mamma Papera dice

    sono proprio soddisfatta di tutti questi commenti, che alla fine hanno un unico punto in comune, unico ma importante, la serenità del bimbo e di riflesso quello della mamma
    non vi rispondo una ad una ma vi dico che ho in mente un post con riferimento al vostro commento linkato al vostro blog, spero che non vi dispiaccia

  18. Mamma Papera ma quanto sei specialosa? <3

  19. Mamma in pentola dice

    Sono mamma di Serena, una sanissima bambina di 19 mesi, che mangia e dorme, praticamente da sempre. Io e mio marito stiamo provando ad avere il secondo e spero con tutto il cuore che il "problema" del latte materno, se mi verrà o no, sia davvero l'unica mia preoccupazione. Quello che voglio dire è che l'allattamento è una cosa naturale, e come tale deve rimanere, e dipende anche dall'atteggiamento delle mamme, se si trovano difficoltà, sta alla mamma decidere se fare di tutto per provare ad allattare, non si deve consumare la mente e il corpo con tutti i pensieri e i sensi di colpa, i primi giorni e i primi mesi, non tornano più! Godeteveli il più possibile…anche col biberon!
    Parlo, purtroppo, per esperienza personale, cerco di essere il più breve possibile. Serena nasce alle 17.35 del 9 luglio 2009 con parto naturale, ci lasciano soli con la bimba (indice apgar 9/10) per due ore, poi la prassi vuole che prima di portarmela in camera, passi dalla pediatra. Passano due ore, alle 21, saluto i vari nonni, che aspettavano la bimba e crollo distrutta, pensando che mi tengono la bimba in nursery per farmi riposare un po'. Alle 23 mi sveglia un'infermiera che mi dice che Serena è in terapia intensiva………………………
    Ha la "circolazione invertita delle arterie del cuore", trasferita d'urgenza all'ospedale di Massa. Io "devo" rimanere a Firenze, devo stare "tranquilla", là non servirei…per i tre giorni all'ospedale "allatto" ogni tre ore un tiralatte elettrico, fornitomi direttamente da Careggi: potrà servire a Serena, quando inizierà a mangiare. Forse proprio il tiralatte, per assurdo,mi ha dato la forza di andare avanti, era un legame diretto col futuro (per niente certo) insieme alla mia piccola. In breve, viene operata venerdi 17 a Massa, il 24 finalmente io e Serena siamo insieme "in villeggiatura" al meraviglioso ospedale di Massa. Sono felicissima, ma non sapevo cosa mi aspettava: ogni ora scandita da medicinali, visite mediche, esami e la cosa piu difficile, dovevo insegnare alla piccola a ciucciare, lei fino ad allora si nutriva con un tubicino diretto nello stomaco, quindi prima di darle la poppa ho dovuto darle il biberon, 20 g di latte a volta (con un orario da rispettare scritto)a pensarci ora, mi viene da sorridere…una tragedia…non sapeva assolutamente succhiare…poi piano piano…dal biberon,dopo 2 giorni, sono passata alla poppa (nel frattempo io mi tiravo sempre il latte), anche lì, non riusciva a trovare i miei capezzoli piccoli, non prendeva niente (il bello è che dei giorni non riusciva a poppare ne dal bibe ne dal seno), mando mio marito a comprarmi i capezzoli di silicone…ecco tutto il mio allattamento l'ho fatto così: sempre la doppia pesata (Serena aveva perso un po' di peso per l'intervento), capezzolo finto, poppa, pesata, biberon con latte materno e se mancava, aggiunta di latte artificiale….così per circa 2 mesi e mezzo. Fino a quando in mezzora mi ha preso 20 g e allora ho deciso di smettere del tutto al seno….sono rinata e….non mi sono sentita per niente in colpa….
    Spero che il prossimo figlio mi poppi tantissimo, così che quando vado a giro, non mi devo portare biberon e bilancia…spero che il prossimo bimbo sia sanissimo, e spero di fare le notti in bianco perchè vuole mangiare e perchè piange e non perchè ho paura di non rivederlo più….
    Scusate se mi sono dilungata, avrei scritto molto di più e molto meglio.
    Un bacio a tutte le mamme, e soprattutto alle future.
    Claudia

  20. mammafelice dice

    Io non ho allattato (3 si di allattamento misto non mi sento di definirli un vero allattamento) e non me ne sono mai fatta un cruccio.
    Non ho mai chiesto l'approvazione delle altre mamme, perchè la maternità non è allattamento, ma è un insieme di TANTE cose, tra cui anche l'allattamento.
    Non ho mai approvato, come ti hanno già scritto, quelle mamme che dicono che 'tutte hanno il latte', o che 'per allattare basta volerlo'. Sono affermazioni che mi fanno sorridere, perchè si tratta di pensieri teorici, che poi nella pratica possono anche non concretizzarsi.
    Non sono favorevole all'allattamento prolungato, ma di certo non mi permetto di andare ad elargire consigli a destra e manza: ciascuna deve fare ciò che vuole.
    Per me essere una buona madre passa attraverso molte sfaccettature, ma anche e soprattutto attraverso il seguire il PROPRIO stile, senza farsi influenzare dalle migliaia di opinioni in proposito.

  21. gianninasuelzu dice

    Cara Alessandra, passo a raccontare la mia esperienza. Dopo la travagliata nascita di Clara, il primo pensiero che ho avuto è stato se sarei stata in grado di allattare. Il mio seno non era pronto e al nido mi hanno maltrattata e strapazzata per questo, io andavo ad allattare da loro, perché in stanza non riuscivo a mettere in pratica le "regole" e i consigli. Arrivavo e il mio seno, veniva schiacciato, spremuto, tirato per far uscire il latte. Ad un certo punto avevo il tiralatte attaccato ad un seno e Clara che cercava di mangiare dall'altro, mi sono sentita una mucca in batteria!! Non sai quanto ho pianto quando la puericultrice mi ha detto che non servivo a nulla! Il loro pensiero è che la mamma deve allattare, allattare e ancora allattare! La ragazza cinese in stanza con me l'hanno trattata malissimo per la sua scelta di dare il LA, non le portavano il bambino agli orari stabiliti e al nido gli davano il latte con una malavoglia (visto con i miei occhi)!
    Tornata a casa è iniziato il calvario, tra mia suocera che diceva a 15 giorni di allungare le poppate a 5ore, tutti che volevano guardare quella meraviglia quando si attaccava a cercare il seno, le ragadi, il sangue, i paracapezzoli che la dottoressa del corso aveva sconsigliato tassativamente che quando usavo mi sentivo in colpa, la depressione che non mi ha abbandonata per 4 mesi, insomma, è stata dura, molto dura, ma io come hai fatto tu, io non mi sono arresa (e molte volte sono arrivata al punto di smettere), ho resistito al dolore e alle persone e ora a 12 mesi dalla nascita di Clara, ancora sto allattando.
    Se una mamma non vuole o non può allattare, va consigliata e guidata, non guardata come un mostro.
    L'amore non si misura dalla quantità di latte!
    Un grosso bacio…

  22. Anonymous dice

    La Lo risponde all'appello polemico!!;-) Verissimo : in Italia manca proprio il sostegno all'allattamento, in primis dall'ospedale che aiuta poco o niente, poi una volta a casa lasciam perdere…fra assurdi pareri di mamme e parenti varie, pediatri che come chiami per dire "ho 1 problema con l’allattamento" ti consigliano immediatamente di attaccare il bambino al bibe (manco morisse di fame) , x una mamma alla prima esperienza è davvero difficile riuscire ad allattare con serenità, ed è scientificamente provato che la tranquillità è indispensabile per consentire una buona produzione di latte mentre tensione e stress la inibiscono. Io con Riccardo ho avuto tutti i problemi di cui sopra, all'ospedale mi hanno spiegato come attaccare bene il pupo in modo che non mi venissero ragadi solo DOPO che erano già sanguinolente ed io soffrivo, a casa non sapevo dove e come trovare sostegno, x di + anche il bimbo è importante, ci sono bimbi + pigri che poppano poco e dormono tanto e stimolano meno il seno e quelli + mangioni, e nel 1° caso è difficile recuperare poi…io ho vissuto i primi 3 mesi con ansia, Ricky dormiva un sacco, dopo una settimana di vita già faceva solo 5/6 poppate al gg, così la produzione intanto calava e lui cresceva poco (o meglio meno della media delle malefiche, inutili tabelle percentili!!), e quando ha avuto scatto di crescita il seno produceva poco e lui urlava di fame e la sostituta della peddy (perchè la pediatra era in ferie)come unico consiglio mi ha detto di dargli aggiunta, io mi sono fidata e così la produzione si è ridotta ulteriormente. Poi x fortuna la mia peddy mi ha indirizzata al consultorio di zona dove ci sono assistenti molto brave che mi hanno aiutata prima a togliere l'aggiunta e così a ricominciare a produrre a sufficienza e ho allattato Ricky fino al 6° mese solo, poichè ricominciando a lavorare tensione, stress ed orari proibitivi hanno fatto si che dopo una settimana non scendesse + 1 goccia di latte. Altra storia con Dario : forte dell'esperienza precedente e quindi sapendo già cosa dovevo fare e col desiderio di allattare + possibile siamo andati a nozze! L'ho allattato fino ad 11 mesi circa esclusivamente al seno, poi purtroppo le cose anche li si sono complicate lavorando, x via degli orari ovviamente mi era impossibile offrirgli il seno e se il bimbo non poppa il seno non produce…Comunque ribadisco, il sostegno scarsissimo e l'informazione x le neomamme ancora di +, insomma quante donne sanno che possono gratuitamente rivolgersi appena a casa alla Lega Du Leche?? Quante sanno dell'esistenza di questa associazione per l'allattamento al seno?? quanti ospedali forniscono il servizio di assistenza alle puerpere post parto a casa?? L'unico modo per essere assistite in maniera decente è essere consapevoli delle proprie potenzialità ed INFORMARSI. Ma anche qui io lo posso dire con 2 esperienze alle spalle,in quanto oggi noi donne cresciamo sapendo che l'unico modo per partorire sia l'ospedale, che i bimbi li facciano nascere i ginecologi e che il pediatra sia “verbo”. Se sei incinta e dici a qualcuno che vuoi partorire a casa con ostetrica privata, o che vuoi fare un parto naturale dopo aver subito un cesareo ti rispondono se sei pazza, che vuoi morire o uccidere tuo figlio (ma come avranno fatto a nascere miliardi e miliardi di persone prima del cesareo "a richiesta" e dell'epidurale…). Siamo inesperte e nessuno ci informa davvero e pertanto ci troviamo in balia della tecnologia e dei farmaci. Come possiamo pensare che in un paese come il nostro che ha il + alto tasso nel MONDO di parti cesarei, in cui i ginecologi firmano x il cesareo anche per “TOCOFOBIA” (paura del parto) a pensare si possa avere assistenza all'allattamento se non si è neppure in grado di sostenere una donna che ha paura di partorire e la si manda serenamente sotto i ferri??Scusatemi, mi sono fatta trascinare..Ti voglio bene mamma papera!!! 😉

  23. Letizia Brindisi dice

    Alessandra, il tuo gesto è bellissimo,sarebbe bello se tutte mettessero a disposizione la propria esperienza per far vivere alle neo mamme l'allattamneto nel modo più giusto, cioè con serenità..e da quello che ho letto mi pare che in tutt'Italia ancora c'è poca cultura in merito. Io sono dell'avviso che alla base debba esserci la volontà della mamma di scegliere, sempre e a prescindere dalle pressioni esterne e con tutti gli aiuti necessari. La mia esperienza è molto brutta e sinceramente è la prima volta che ne parlo. Ho affrontato le due gravisanze qui a Brindisi da sola come tu sai. Con Simone ho provato fino al sesto mese, ma non avevo latte, quindi andavo avanti con l'aggiunta, quando è diventato davvero uno strazio (fra ragadi e problemi vari) ho smesso, con amarezza. Simone aveva otto mesi quando ho scoperto di essere in attesa di elisabetta. Dopo aver superato lo choc , dato che la prima gravidanza l'avevo trascorsa fra letto e sedia a rotelle, ho chiesto una cosa sola ai medici e all'ospedale ..un aiuto per l'allattamento, il momento che temevo di più. Eli è nata una ventina di giorni prima del mio secondo taglio programmato. Ecco, sorvolando quel che ho fatto prima di correre in ospedale con le acque che si erano rotte, mi sottopongono all'operazione con emergenza. E' andato tutto bene per fortuna, ma purtroppo Eli non riusciva ad attaccarsi, avevo il seno infiammato e lei a mala pena riusciva ad aprire la bocca. Ho chiesto aiuto fino alle dimissioni, ma niente. Torno a casa dopo tre giorni, la notte mi sale la febbre con dolori fortissimi al seno, ritorno in ospedale e mi dicono che ovviamente avevo degli ingorghi. Ecco, io sono il classsico esempio della persona ignorante che a quarant'anni non ha saputo gestire la situazione, ma anche uno degli esempi di quel che può accadere quando in una struttura sanitaria chiedi aiuto in questo senso..io in ospedale mi sono trovata bene, grazie a Dio a cavallo dei quarant'anni, a distanza di quindici mesi ho fatto due tagli e sono stata seguita bene, ma in fatto di allattamento c'è tanta strada da fare e tanti muri da abbattere..

  24. ciao zia ale come ben sai io mi ritengo fortunata xchè stò ancora allattando vittoria… per quanto mi riguarda in ospedale sostegno all'allattamento non ne ho avuto e al primo figlio come sono io i dubbi sono tanti, si ha bisogno di aiuto… loro invece erano subito pronti per l'aggiunta di LA che vichy buongustaia ha sempre rifiutato ^_^… io non giudico nessuno, ogni mamma è diversa, ognuna la pensa in un modo e agisce come meglio crede… l'importante è amare i propri figli e stare bene con noi stesse… anch'io certe volte ho avuto il dubbio di non avere abbastanza latte ma te mi hai sempre sostenuta e consigliata… ti voglio tanto bene un bacio

  25. paolett@ dice

    Ciao a tutte! Ciao Mammapapera..che belli questi commenti di mamme! Come sai io sono MAMMAMODELLOBASE e scrivo sempre di allattamento (anche stasera ho postato un articolo trovato su repubblica). E' un argomento che mi tocca tantissimo, poi ora che sono all'8 mese della mia seconda marmocchia ancora di +!!Come hai scritto tu, e come hanno scritto tante mamme, secondo me (come ho già scritto nel mio blog…) la cosa migliore che una mamma può fare è donare serenità al proprio figlio, e come dicono altre mamme, l'allattamento è solo una tappa tra tantissime. Io mi auguro di allattare con più successo la mia seconda nanerottola (avrai letto che difficoltà ho avuto con il primo), ma la prima esperienza mi ha sicuramente insegnato che i bimbi crescono sereni lo stesso, anche con il tanto criticato latte artificiale. Il mio bimbo è cresciuto con l'allattamento misto fino a quasi 6 mesi. Ora mangia tutto, non è obeso, è sereno, mi adora e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Anzi, l'allattamento misto mi ha permesso (egoisticamente…) di lasciare qualche poppata al papà per potermi riposare, e anche di uscire a fare qualche passeggiata "svuotacervello". Ed eventualmente se avessi problemi saprò a chi chiedere consiglio..stavolta!!!
    Ciao ciao

  26. Mamma Papera dice

    Benedetta, non mi sembra che io mi stia facendo gli affari degli altri, ogni mamma ha semplicemente raccontato la propria esperienza, come io la mia e non ho obbligato nessuno a dire la sua
    ribadisco che io non sono ostetrica e che sono d'accordo con te nel dire che molte ostetriche non riescono a supportare la maternità, però se qualcuno mi chiede il suo supporto morale perchè non dovrei rendermi disponibile? di certo non vado io da loro ad obbligarle
    cmq come hai detto tu e ribadisco anche io, ma lo avevo già detto, l'unica cosa che conta è il benessere di mamma e bambino
    la mia polemica era rivolta contro chi invece diceva che chi allatta fa sentire meno adeguato chi non lo fa.

  27. Benedetta è un po' dura nei toni ma il ragionamento fila.
    Io penso peró che il confronto sia sempre utile in ogni caso…e su qualsiasi argomento(anche il sesso perché no?). A volte ci si confronta quando serve aiuto, un sostegno, un po' di conforto…se uno parla dei fatti propri è perché vuole confrontarsi. Tutto qua.
    E' come quando si parla di politica e di calcio tra tifoserie differenti.:)

  28. paolett@ dice

    Sai Mammapapera qual'è il problema? Che non tutte le mamme che allattano esclusivamente la pensano come te (o come tante…) e invece tantissime sbandierano a destra e manca che se allatti come loro allora sei brava, sennò sei una cattiva mamma!!! E da qui le polemiche! cHE POI, in effetti, se fosse un argomento tabù nessuno ne parlerebbe…ma non credo sia la soluzione! Il confronto tra mamme è fondamentale… e magari tra un paio di mesi. vi scriverò: AIUTATM!!!!!

  29. Benedetta Gargiulo dice

    Scusate, ma uso toni duri perché l'argomento è serio e ci tocca tutte a livello personale ed emotivo. E perché si tralasciano sempre dei particolari non irrilevanti della questione. Tipo che l'esperienza della maternità è una delle più importanti e sconvolgenti nella vita di una donna (e dovrebbe esserlo anche in quella di un uomo e dell'intero genere umano, che grazie a questa può continuare ad esistere). E in tutto questo marasma di sentimenti, nessuno pare accorgersi che la donna è indifesa e fragile, piena di dubbi e di senso di inadeguatezza rispetto a un evento così grande. In questo caso, ogni singola opinione ha un peso enorme. E spesso si parla solo per luoghi comuni e per sentito dire, quando non con superficialità e arroganza. Ho visto donne piangere perché non riuscivano ad allattare come avrebbero voluto. Ho un'amica che per due mesi dalla nascita del figlio l'ha tenuto sempre attaccato, giorno e notte. Ma lui niente, piangeva e non cresceva. L'ostetrica l'ha prontamente redarguita dicendole che ci vuole impegno e pazienza. Il bambino era pelle e ossa, e solo con la sofferta (e autonoma) decisione della madre di passare al biberon, la situazione si è finalmente risolta. Ecco, di queste sofferenze personali nessuno pare curarsene. Quindi, ben vengano le discussioni e le opinioni di tutti, ma sempre con grande cautela. La stessa che ci metteremmo quando ti muore un parente. Ecco, sto di nuovo usando un tono duro…non vogliatemene!

  30. Benedetta Gargiulo dice

    Ok, citami. Purché non in senso legale 🙂

  31. Sandra Golinelli dice

    Bravissima, condivido pienamente quello che hai scritto. Alice ha quasi un anno e tutt'ora la allatto. Ora posso dire che allattare e' una cosa bellissima: quando allatto provo un senso di benessere. Ma non e' sempre stato cosi'. I primi mesi ho anche pensato di mollare: Alice si attaccava male e per questo mi sono venute le ragadi: quando si attaccava mi venivano i lacrimoni per il dolore. Inoltre, a seguito dello stress x le notti passate in bianco, il latte era quasi sparito. Ma ho deciso di non mollare e infatti tutto e' andato x il meglio. Sono orgogliosissima di essere riuscita a coninuare, anche perche' concordo sul fatto che il latte materno sia in assoluto il migliore, ma non faccio polemiche su chi non se l'e' sentita di andare avanti perche' e' un'esperienza tutt'altro che facile.

  32. Anonymous dice

    ciao Ale, bellissimo argomento l'allattamento materno. io mi ritengo molto fortunata, perchè sto allattando Alice da quasi 13 mesi.
    tu sai la mia storia, quanto tempo, sacrifici e terapie per avere questa bambina. ho sempre sperato di poter allattare al seno, ma avevo mille dubbi, timori e preoccupazioni. Alla nascita, questo scriciolino, è si perchè pesava 2525 gr, si è attaccata al seno con una voracità e una forza incredibile. aveva la bocca più piccola del capezzolo, ma era forte e tenace. mi ricordo che l'attaccavo spessissimo e la sera stessa che ci hanno dimesso dall'h, ho avuto la montata lattea. ho tenuto duro,faceva 2 ore scarse tra una poppata e l'altra, sia di gg che di notte, mille dubbi circa la quantità di latte ma alla fine vedendo la sua crescita più che positiva mi sono tranquillizzata e mi ritrovo oggi, a quasi 13 mesi ad allattarla ancora a colazione, e alla sera prima di addormentarla. con l'allattamento al seno si crea un legame magico e bellissimo tra la mamma e il bambino, gli sguardi, le coccole e i suoi sorrisi qundo vede la sua tetta, ti sciolgono il cuore….on con qs voglio colpevolizzare chi per un motivo o per un altro non utilizza il latte artificiale. come hai detto tu una mamma serena è la cosa migliore per un bambino.
    ti voglio bene Ale
    Cri e Alice

  33. paolett@ dice

    Giuro che ho trovato mamme della Lega del Latte che mi hanno detto "se lo allatti avrà la pelle più bella!" come se mi interessasse della pelle!!! Altre, quando cercavo aiuto, mi hanno detto che dare l'aggiunta voleva dire smettere di allattare o che cmq il latte mi sarebbe andato via…. e invece poi ho allattato cmq e ho smesso per altri problemi. Qdi, ripeto purtroppo non tutte sono come te!!!!!!!!E spesso "Noi mamme dell'aggiunta" veniamo giudicate come criminali, nonostante ci sbattiamo per allattare!!

  34. paolett@ dice

    ah..se ti va citami figurati! Anzi…questo tuo post con tutti questi racconti di esperienze è bellissimo!

  35. CosmicMummy dice

    io trovo carina l'idea di Benedetta: visto che mi sembra che tutte siamo state vittima degli impiccioni, e che la cosa ci ha infastidite un bel pò, forse è vero che bisogna limitare se non evitare le risposte. ricordo ancora la prima volta che ho portato il mio bimbo a roma per natale. noi siamo di roma ma viviamo in un'altra città, quindi per i primi mesi ci siamo risparmiati i vari parenti, per fortuna, anche se le nonne sono state sufficienti a confondermi ben bene. insomma ricordo quei giorni di vacanza come se fossi stata un disco incantato: quante poppate gli dai (mai contate), quanti grammi cresce a settimana, quanto pesa, dorme la notte, raccontami il parto, hai fatto l'epidurale ("ma certo potevano fartela prima invece che farti soffrire tutte quelle ore!" si il medico anestesista sei tu e tu capisci tutto vero?)… si perchè dopo l'allattamento un altro tema è il modo in cui hai partorito, ecc. effettivamente con il prossimo figlio cercherò di tagliare corto. perchè poi diciamocela tutta, si fanno i cavoi tuoi, ti fanno parlare 2 ore, esprimono giudizi gratuiti ma alla fine non credo che gliene freghi più di tanto…

  36. Claudia - La casa nella prateria dice

    Ciao, scusa se arrivo in ritardissimo ma ho dovuto trovare un momento tranquillo per leggere tutto il post compresi i numerosi commenti.

    Sono perfettamente d'accordo con te. Vorrei aggiungere una cosa. Le neo mamme sono particolarmente sensibili e spesso si sentono giudicate proprio perché sono loro stesse a giudicarsi.

    Se è vero che esistono casi di persone che fanno pressione, in altri casi la mamma si sente inadeguata e giudicata anche quando non è così. Si tratta di un periodo estremamente delicato nel quale chi sta intorno alla mamma dovrebbe essere particolarmente attento.

    Un abbraccio

  37. Mamma Papera dice

    @PAOLETTA :o***
    @Csmic mummy si hanno avuto una bella idea e oggi passo a iscrivermi anche io :O)
    @claudia grazie mille per il tuo pensiero, lo so che eri incasinatissima ;O)

  38. Anonymous dice

    sono assolutamente daccordo con te. però tieni presente che a volte, dietro l'aggressività delle mamme che non allattano, c'e una grossa sofferenza riguardo a questa cosa. un abbraccio

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  1. […] questi giorni abbiamo parlato spesso di allattamento, ne ho parlato in questo mio post, tirando in ballo un pò di polemiche sulla questione, ne ha parlato Angela e anche Serena […]

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