Bruschette di polipo

 

Buongiorno mondo oggi una ricetta davvero sfiziosa, giusto per aprire le porte al sole, e io ho deciso di essere veloce perché voglio andare a camminare, con la speranza che questo sole timido riesca un po’ a scaldarmi il cuore :).

Bruschette di polipo, il pane che vedete in foto è acquistato ma vi lascio il link che vi trasporterà sul pane che troverete in questo blog così se avete voglia e tempo potete sperimentare un po’. quando parlo di sperimentare non intento solo la ricetta in se, ma parlo di rallentare e trovare soddisfazione nell’immergersi dentro se stessi. Lo so questo può fare paura, perché dovremmo fare i conti con le nostre zone d’ombra.

Con i giudizi che a volte ci sentiamo liberi di dare con molta superficialità e fretta, ma se ti fermi un attimo ti rendi conto di quanto i giudizi hanno fatto male pure a te, quei giudizi che la gente ti ha impresso senza guardare dentro di te. Anche io ho sofferto ma in questo periodo mi sono resa conto che non sono stata migliore degli altri.

Con i giudizi che ci siamo fatti dare, si ce li siamo fatti dare noi, pieni di noi stessi, perché volevano nascondere una realtà che non piaceva nemmeno a noi, mostriamo una faccia che non abbiamo, tutti questi selfie pieni di effetti che ti rendono più bella, più giovane, più sorridente, più magra, più ‘migliore’ (lo so non si dice ma io lo dico lo stesso :D), e poi ti guardi allo specchio e vedi i tuoi occhi rigati dalle lacrime, che ti lasciano occhiaie che nemmeno un kilo di fondotinta ti può togliere, le rughe d’espressione che ti rendono più brutta perché esprimono il veleno che hai dentro, un sorriso finto, perché in fondo chi lo sa? Chi lo sa che dentro ti senti depressa e fingi, fingi di essere quella che non sei…però se ti fermi a guardare, se ti fermi davvero, vedi che dentro sei più bella di quello che vorresti fare credere, che te ne frega se gli altri possono pensare che sei una bambina? Fermarsi e crescere vuol dire anche questo, accettare il bimbo che è in noi, perché quel bimbo che sa ancora meravigliarsi non ha bisogno veramente di sentirsi approvato, ma solo consolato, cullato e accarezzato e spinto a credere in se stesso. Quel bimbo nasconde grandi sogni, quella bimba crede alle favole, sogna di essere una principessa, una ballerina, una dottoressa. E se a quel bimbo non gli spezzi le ali, imparerà che se ci crede può farcela, capirà che non può essere la principessa, di un regno intero ma la regina della sua casa, la ballerina che potrà volare in alto, grazie al suo impegno, imparerà che non importa ciò che vuol diventare ma che l’unica cosa che conta è la passione e l’entusiasmo che ci mette per arrivare in ciò che vuole e quel bimbo crescerà credendo veramente in se stesso. Ve ne accorgerete, solo facendo, oggi il pane non è riuscito, pazienza, farò tesoro degli errori e da questi imparerò, gli errori sono preziosi, purtroppo anche quelli giudichiamo, e nello stesso tempo giudichiamo pure noi che ‘non sono in grado!!!’.

Posso dirmi una cosa? TUTTE PALLE.

Accettiamo di non essere perfetti perché in queste imperfezioni siamo più belli ^_^. Possiamo rendercene conto solo fermandoci.

Sapete cosa succede quando ti fermi? Ma ti fermi per davvero? CADRAI, ti sentirai calpestata, da te stessa e dagli altri che magari anche tu hai calpestato, diventerai un unico livido, proverai ad alzarti, ma cadrai di nuovo finché non lascerai che i lividi guariscano, e aspetterai che facciano meno male.

In quel momento ti rialzerai davvero, farai fatica ma ti accorgerai di quando bella sei, e ti sentirai soddisfatta di quella montagna, di quell’Everest che sei riuscito a scalare, nonostante le cadute.

Io non ci sono ancora arrivata a quella cima, no no, per niente, e non lo nemmeno se quella sia la cima più alta. Sono stanca davvero, mi fermo, aspetto che la ferita guarisca, aspetto che faccia meno male e poi riprenderò il mio cammino. Ma non correrò, non voglio più correre, ogni tanto mi fermerò per guardare ciò che madre Natura ha da offrirmi e mi godrò lo spettacolo. Mi ricaricherò così e la salita sarà menò faticosa.

 

Caspita alla faccia del post breve :), per scrivere mi sto perdendo l’occasione di godermi lo spettacolo di madre Natura.

 

Ecco a voi la ricetta, io vado a camminare ^_^.

 

Difficoltà
Facile
Preparazione
20 minuti
Cottura
50 minuti
Costo
Medio
N° persone
4

ingredienti:
1 polipo tipo Marocco da 700/800
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla
sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
mezzo limone
10 g di prezzemolo
4 fette di pane di altamura
Preparazione:
Fate scongelare per bene i polipi e puliteli: fate un incisione sulla base della sacca, con le dita delle mani allargate senza romperli ed eliminate le interiora, gli occhi e il becco sulla base dei tentacoli, lavate sotto acqua corrente ed eliminate la pelle. In una capiente pentola, fate bollire dell’acqua salata, con  il sedano, la carota e la mezza cipolla, a questo punto versatevi il polipo e fatelo cuocere per circa 50 minuti, dopodiché scolatelo e fatelo raffreddare.
Una volta freddo tagliate il vostro polipo a pezzi e condite con olio sale e prezzemolo.
Preparate le bruschette, passando le fette di pane al forno, per pochi minuti, in modo che risultino croccanti ma ancora morbidi.
Adagiate sulle bruschette l’insalata di polipo e servite.

Parla alla tua mente

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