Bucatini all’amatriciana

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Oggi ho voglia di condividere con voi queste bellissime parole di Madre Teresa di Calcutta, sperando che possano consolare anche voi.

 

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

 

Difficoltà
Facile
Preparazione
10 minuti
Cottura
10 minuti
Costo
Basso
N° persone
4

Ingredienti:
320 g di bucatini
80 g di guanciale
1/2 bicchiere di vino bianco
peperoncino q.b.
2 cucchiai di olio extra vergine
pecorino romano q.b.
sale e pepe
passata di pomodoro q.b.

Preparazione:
Mettete l’acqua a bollire e una padella con l’olio e il guanciale tagliato a dadini e il peperoncino spezzettato. Fate soffriggere il guanciale, e appena vedete che la parte grassa diventa lucida, sfumate con il vino bianco. e fatelo evaporare. A questo punto mettete da parte il guanciale altrimenti si secca troppo, e nella stessa padella fate cuocere il sugo, come siete soliti fare, solo che utilizzerete il sughetto del guanciale, appena il sugo si restringe (ma non deve diventare secco) è pronto. Cucinate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela bene e (tenete sempre un po di acqua di cottura che potrebbe servire) mettetela nella padella con il sugo, aggiungete il guanciale, il pepe e fate saltare o amalgamate bene con una paletta di legno. Servite ben caldo con del pecorino romano e del pepe grattugiato al momento.

Commenti

  1. Di quelle parole ho fatto un mantra. E le userò come copertina dell’agenda 2016. Anzi, perché rimandare? Le scrivo ora e le incornicio sulla porta di casa! 🙂

Parla alla tua mente

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