Fagottini con cavolfiori e salsiccia

fagottini di cavolfiori e salsiccia

 

Quando ero piccola, attendevo con ansia che arrivassero le vacanze di Natale, non solo per la pausa da scuola, ma per tanti motivi.

1) Il vestito nuovo che puntualmente la mamma mi comprava, lei era sempre così signorile e ci comprava vestiti molto belli, che il più delle volte odiavo, come quella camicetta con collo in pizzo san Gallo che ricordava un po’ le camice dei nobili dell’800, se riguardo le foto oggi, mi piace pure e mia figlia Valentina farebbe i salti mortali per avere qualcosa con un pizzo così, ma il mio collo gridava pietà ogni volta che lo mettevo. E allora perché attendere quel momento? perché uscivo con mamma, a fare shopping.

2) La lentezza delle giornate ricche e piene di FAMIGLIA, in quei giorni c’era sempre molto da fare, ma con calma e con i miei genitori che erano a casa. Spignattare tutto il giorno a casa della mia nonnina o dai miei zii, mentre io giocavo con le mie sorelle e i miei cugini senza mai fermarci e senza mai annoiarci, sembrava tutto così luminoso e bello, nonostante la giornata magari non fosse bellissima.

3) I prodotti tipici Siciliani che riempivano le nostre tavole tra cui queste impanate, così si chiamano in Sicilia, ma ve lo giuro ogni volta che sentivo la parola “impanate” pensavo sempre alla carne impanata, che amavo alla follia e non disdegnavo mai, ma proprio mai anche se ero piena di cibo fino all’osso. “Alessà a voi a mpanata??” e io non dicevo mai di no, fino a quando mi ritrovavo sul piatto (di solito la notte della vigilia di Natale e di solito dopo la Santa messa) e io pensavo tra me, “ormai gli ho detto di si e me la devo mangiare”, così la aprivo, e mangiavo solo quello che mi piaceva lasciando da parte tutto il cavolfiore.

Poi sono cresciuta, mi sono trasferita e per un po’ ho desiderato le impanate, beh non so come mai il sapore tipicamente forte oggi lo adoro, e quando il mio papà le prepara io le assaggio con molto piacere.

Quando provavo a chiedere la ricetta del ripieno mi rispondevano sempre “e chi ci vo, basta chi fai cucinari i cavolfiori ccche patati a cipudda e l’olivi, poi fai a pasta da pizza e ti cunzi”, ahahahhaha più facile a dirsi che a farsi, nel mio primo tentativo di farli il sapore non era proprio quello, e invece oggi vi do questa ricetta, con il ripieno tipico, ma avevo fatto “l’errore” di spennellarli con l’uovo ed esteticamente sono un po’ diversi, ma nella sostanza ci siamo. Voi fate come preferite spennellateli o no, a seconda dell’effetto che volete ottenere, ma fateli perché sono davvero ottimi.

 

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Ingredienti

Per la pasta
500 g di farina
280 g di acqua
15 g di lievito madre secco
1 cucchiaio di olio
16 g di sale fino

per spennellare
1 uovo
2 cucchiai di latte

per il ripieno
1 grossa cipolle
olive nere snocciolate
100 g salsiccia
400 g patate
1 cavolfiore piccolo
salsa di pomodoro q.b.
mozzarella q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Preparazione
Impastate la farina, il lievito, l’olio e quasi tutta l’acqua, a parte un po’ per inserirla insieme al sale. A metà dell’impasto inserite il sale e il resto dell’acqua e lavorate il tutto fino a formare una palla che si stacca dalla ciotola. Riprendete l’impasto e mettete il tutto sul piano di lavoro infarinato, lavorate ancora un pò l’impasto e formate a palla, mettete nella ciotola, a lievitare fino al raddoppio. Affettate finemente la cipolla e fatela leggermente imbiondire con due cucchiai di olio extra vergine di oliva, versate le patate tagliate a cubetti e cuocete fino a doratura di queste, aggiustate di sale e pepe e trasferite le patate in una ciotola e lasciate raffreddare.
Su un’altra padella cuocete la pasta di salsiccia ci vorranno all’incirca dieci minuti e mettete da parte.
Curate il cavolfiore, lavatelo e tagliatelo in grossi pezzi. Cuocetelo in abbondante acqua salata bollente fino ad ottenere una cottura al dente, dovete infilzare con una forchetta ma non deve spappolarsi. Dopo aver scolato bene il cavolfiore, stufatelo in padella con olio extra vergine d’oliva fino a farlo dorare, con una forchetta riducetelo in pezzi più piccoli, salate e pepate e fatelo saltare con le olive nere, a questo punto aggiungete le patate e la salsiccia e fate saltare tutto insieme per pochi minuti, se serve usate una padella più grande.
Quando l’impasto sarà lievitato dividetelo in due o in 4 a seconda delle dimensioni che volete, stendete la pasta e distribuitevi sopra la salsa di pomodoro mantenendo una distanza di circa due dita dal bordo. Spolverizzateli poi con la mozzarella (io uso quella asciutta, altrimenti fatela sgocciolare prima di usarla), Condite con il composto appena preparato, abbondate :D. Arrotolate bene richiudendo tutti i lati. Io ho spennellato la superficie, ma la ricetta originale delle impanate di nonna non dovrebbe essere spennellata con l’uovo, come vedete infatti dalla foto i miei sono belli lucidi :).Accendete il forno a 200°, lasciate lievitare ancora l’impasto fino a che il forno non sia a temperatura e cuocete per circa mezz’ora. Il tempo varia a seconda delle dimensioni in linea di massima controllate il colore esterno e il fondo dei fagottini quando sono dorati dovrebbero essere pronti.

Commenti

  1. interessante il ripienoù
    hai ragione bisogna provarli

  2. Ho letto la ricetta un paio di volte ma non vedo istruzioni per la cottura. Visto che li hai spennellati immagino sono cotti in forno, ma a che temperatura e per quanto tempo?
    Grazie!

    • Mammapapera dice:

      hai ragione, di solito mi scrivo i testi in word e poi faccio copia e incolla e un pezzetto si era perso per strada, strano che non me ne sono accorta, perdonami e grazie di avermi avvertita :)

  3. Figurati! Grazie a te per il tuo bellissimo blog che continua a ispirarmi!

  4. buonissimi

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