Insalata da Tiffany: perché #questoepiubello

10533806_10204235125782520_3185259576694436688_nUn nuovo coro, in questi giorni, ha cantato all’unisono la parola #questoepiubello, tempestando tutto il web.

Tutto questo per anticipare l’uscita del nuovo libro della collana di cucina dell’MTChallenge di Alessandra Gennaro. Un libro che anche questa volta vede la mia partecipazione, un libro che ho appena finito di ordinare anche io, e che come L’altro mi darà una grande soddisfazione.

Con estremo orgoglio vi presento: Insalata da Tiffany, che vede protagoniste, le insalate, in un tripudio, di profumi, colori e sapori!

41 le insalate, che saranno protagoniste delle nostre tavole e 53 quelle che ci vengono proposte come ricette “salvatempo.”

Non mancheranno ricette di salse, emulsioni, aceti, olii, sali aromatizzati, da fare in casa, ne la parte tecnica relativa a trucchi e segreti che potrebbero venirvi in aiuto tra le pagine del libro.

Il tutto corredato da curiosità e cenni storici.

Insomma #questoèpiubello perché insieme abbiamo creato qualcosa di bello, utile e completo, perché Alessandra è una meravigliosa autrice, che ha fatto da collante ed ha gestito alla perfezione tutto questo, che non è solo un libro di cucina, ma l’amicizia di tutte noi, che si unisce di pagina in pagina, e perché le foto di Paolo Picciotto e le immagini di Mai Esteve non hanno bisogno di troppe parole e si commentano da sole.

E anche perché, come l’altro, fa tanto bene:

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l’atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

 

Insomma che aspettate?

 

e se per caso vi eravate perso l’ora del patè vi metto il link 🙂

 

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