La prima volta di Gigi #papàepannolini

papà e pannolini

Quando mi è stato chiesto di raccontare il primo cambio del pannolino fatto dal papà, ho accolto con piacere questa possibilità, un ricordo poetico e comico allo stesso tempo :D.

Tutto è cominciato con il travaglio, lui era lì a massaggiarmi la schiena, per tredici ore filate e tutte le volte che mi diceva di volersi prendere un caffè io annuivo chiedendogli di tornare presto, peccato che poi non gli davo nemmeno il tempo di uscire da quella porta, che urlavo come una forsennata: “Torna quaaaaaaaaaa, devi massaggiarmiiiiiiiiii”, sembravo una vera pazza prima dolce anche se stanca e nemmeno un minuto dopo urlavo a squarciagola. Povero maritino, dalle 5 del mattino non si era mai spostato da vicino a me, non aveva mai mangiato e quasi mai bevuto. Dopo tredici ore la scelta del medico di fare un cesareo a causa di problemi di posizione della bimba, un cesareo con anestesia generale.

Alla nascita di mia figlia non ho potuto gioire e non ho potuto sentire il suo pianto, ma lui era lì pronto a fargli il primo bagnetto con l’ostetrica e pronto ad accoglierla a braccia aperte :). Io invece dormivo, ero cosi stanca che ricordo solo le voci dei miei parenti vicino a me e quando mi sono svegliata, dopo 6 ore, non riuscivo a capire nemmeno cosa fosse successo. Lui era lì con lei in braccio, pronto ad avvicinarla al mio seno, e in quel momento la poesia si circonda da un alone :D, ehmm un alone non proprio poetico e quindi la prima necessità di cambiargli il pannolino.

Il mio primo pensiero è stato e ora che faccio? Non potevo ancora alzarmi e l’istinto di chiamare una puericultrice era fortissima, ma lui invece mi ha fermata dicendomi che voleva provare.

O_o e ora come si fa? Ah beh se vuole provare che provi, pensavo tra me, ma ero davvero spaventata, io non avrei saputo nemmeno da dove iniziare, era così piccola e se gli cascava dalle mani? Non che non mi fidassi di lui, il punto era un altro non mi fidavo nemmeno di me.

Dal letto guardavo la scena tutta spaventata e pronta ad accorrere (cioè pensavo di essere pronta ad accorrere e invece non riuscivo nemmeno a tossire) nel caso gli fosse cascata dalle mani, e lui con le sue mani grandi e sicure di quello che faceva inizia a toglierle il pannolino, gioia e amore, che belli che erano ^_^. Appena Gigi mette il pannolino, mi guarda e fa, amore la bimba mi ha fatto la pipi addosso e ha sporcato anche il nuovo pannolino, che dici glielo lascio lo stesso? Si gira e aveva la camicia con una bella macchia di pipì, volevo ridere a crepapelle e non ci riuscivo, perché la ferita mi faceva male ma se andavano avanti così, dovevano ricucirmi di nuovo :D. “Le salviettine per pulire che faccio le uso?” “Nooooo, ma certo che sì, se no lavala sotto al lavandino, anzi no è meglio di no 😀 , e se la bruci o la geli?” Insomma alla fine sto pannolino lo aveva messo storto, ma lo aveva messo 🙂 e quello era stato il più bell’inizio della storia dei pannolini che ha dato il via ad una lunghissima serie quasi infinita.

Una cosa che ho molto apprezzato di mio marito è stato il suo prezioso aiuto con i bambini, sin dal primo giorno è stato presente, mi ha aiutato in tutto e per tutto e non mi ha mai fatta sentire sola, dal primo al quarto figlio. E sono certa che sarà lo stesso anche quando diventerà nonno ^_-.

 

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Commenti

  1. che strano leggere il tuo racconto e riconoscermi in molte tue parole!
    alle volte da neo-mamme ci si sente sole, come se certe cose capitassero ‘solo a noi’
    è bello scoprire che invece sono molte moltissime le donne che hanno vissuto esperienze simili alle nostre, belle o brutte che siano!

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