Semina, fiori gialli, bacche verdi e primi pomodori rossi

Vi siete mai chiesti come nasce un pomodoro?

In questo periodo inizia la mia nuova avventura come Ambassador dell’azienda Mutti, una azienda in cui credo molto e che ho deciso di sostenere in un percorso davvero carinissimo, quello di fare conoscere la storia del pomodoro e cosi anche la nascita dei prodotti Mutti, risultato di una storia lunga diversi mesi.

Vediamo le varie fasi della nascita del pomodoro:

 

  • Semina e fiori gialli 

FioreGiallo1

 

La campagna del pomodoro comincia con la semina, che viene effettuata tra i mesi di febbraio e marzo e avviene in serra. Tra aprile e inizio maggio la piantina di pomodoro viene trapiantata in campo. La pianta del pomodoro non è infatti abituata alle temperature fredde dell’inverno, ecco perché si sceglie la mite stagione della primavera per iniziare il trapianto.

Prima di questa importantissima operazione va però prestata particolare attenzione anche al terreno nel quale cresceranno i pomodori. La preparazione del terreno è fondamentale per la buona riuscita della coltivazione.

Successivamente, sono spuntati i primi fiori della pianta del pomodoro che sono contraddistinti da un colore giallo intenso e crescono sia sul fusto sia sui rami.

 

  • Bacche verdi.

 

BaccaVerde1

 

 

Successivamente il giallo intenso dei fiori delle piante del pomodoro, ha lasciato spazio al verde delle prime bacche di pomodoro, pronte per la maturazione.

Le piantine di pomodoro che nel frattempo si stanno allargando con il loro fogliame continua a essere seguita durante la sua crescita, grazie anche a una valida irrigazione e concimazione. In questo senso, uno dei trattamenti  più validi è la fertirrigazione.

Si tratta di una tecnica agronomica che ben si sposa con la coltivazione del pomodoro, in quanto è in grado di aumentare significativamente le rese e la qualità del prodotto finito grazie alla combinazione di acqua, potassio e azoto. Nella pratica della fertirrigazione si realizza infatti un effetto sinergico: l’acqua migliora l’assorbimento dei fertilizzanti ed al tempo stesso questi rendono più efficiente il consumo dell’acqua.

Vi inserisco il link di un video che vi consiglio di vedere sulla storia di Luca Zavaroni, un giovane imprenditore da subito insignito del premio “Pomodorino d’Oro”, premio conferito ogni anno ai migliori produttori.

http://www.mutti-parma.com/it/il-nostro-pomodoro/chi-lo-coltiva?v=video_01

 

  • Le analisi e i controlli

 

I campi di pomodoro hanno poi iniziato a colorarsi di un bel rosso intenso e nel frattempo esperti agronomi hanno continuato a tenere sotto controllo la crescita della pianta.

 

Analisi su campioni di pomodoro fresco aiutano infatti a capire lo stato del campo e a prevedere una stima della produzione. Solo analisi specifiche e un controllo accurato di tutte le fasi della vita del pomodoro, dalla coltivazione fino al prodotto finito sono in grado di assicurare un risultato eccellente.

Il Certificato di Produzione Integrata che Mutti ha ottenuto come prima azienda nel 1999 rappresenta proprio il riconoscimento del rispetto di un insieme di procedure di controllo molto severe, sia da parte di Mutti che delle aziende agricole produttrici del pomodoro. Oltre alla Certificazione per la Produzione Integrata, Mutti ha ottenuto nel 2001 quella attestante la totale assenza di OGM: attraverso verifiche sulle parti agricole e tramite analisi su piantine, pomodoro fresco e prodotto finito, l’azienda ha raggiunto così un altro traguardo significativo che testimonia l’assenza di contaminazioni sulle coltivazioni.

 

Inoltre Nicola Martini, responsabile Ricerca&Sviluppo Mutti spa, parla anche dell’attenzione all’ambiente in una video intervista:

 

 

 

  • I pomodori rossi

 

PomodoroRosso1

 

I pomodori rossi stanno ormai colorando tutti i campi, ciò significa che il pomodoro è ormai maturo e la raccolta ha così inizio.

Si da il via a questa importante attività solo quando i frutti sono completamente maturi, raggiungendo il massimo ingrossamento e sviluppo della colorazione rossa.

Le operazioni di raccolta, che si stanno effettuando in questo periodo, vengono reealizzate tramite una macchina in grado di riconoscere i pomodori maturi e grazie all’aiuto di persone che posizionate sul veicolo effettuano già una prima selezione dello scarto. Le bacche mature vengono così raccolte e trasportate allo stabilimento per la trasformazione.

 

Vi terrò aggiornati sulle varie fasi della raccolta, trasporto e trasformazione in fabbrica.

Commenti

  1. Spettacolari!!
    Se trattiamo bene la natura..ci ripaga con prodotti straordinari.
    buona giornata e buon ferragosto.
    inco

  2. che bel post ale foto stupende e sento il profumo di tanta natura ,quando ero piccola mi piaceva stare in campana da mia nonna a raccogliere i pomodori peccato che i miei figli non possano avere la stessa fortuna

Trackbacks

  1. […] paio di settimane fa vi avevo raccontato della mia nuova avventura con Mutti e vi avevo promesso che avrei continuato a raccontarvi il percorso del pomodoro così come […]

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