Dieta: ho i giusti obiettivi, ed un piano di azione efficace?

Elaborare buoni obiettivi, ed un piano di azione adeguato a noi, è essenziale per avere successo. Trascurare uno di questi due aspetti è spesso la causa di alcuni fallimenti dopo il primo periodo di dieta.

Molti penseranno che la risposta alla domanda “qual’è il mio obiettivo?” sia “dimagrire”.
In realtà dobbiamo partire da una distinzione importante: obiettivi, desideri, esigenze, bisogni.

I desideri esprimono qualcosa che si vorrebbe, ma che non sempre è possibile che accada (ad esempio, avere un fisico da modella).

Le esigenze sono più forti dei desideri, e se espresse con intensità possono essere realizzate, tuttavia è possibile che rimangano astratte e non si traducano mai in azione. Ad esempio potreste avere esigenze di praticare un’attività fisica, ma non lo realizzerete mai.

Il bisogno è invece qualcosa di più concreto ed autentico, come ad esempio quello di essere in buona salute. Talvolta esprimiamo con la parola “bisogno” anche i desideri, pur sapendo che non li realizzeremo, ma quando abbiamo realmente bisogno di qualcosa, quella diventerà per noi un obiettivo da raggiungere.

Gli obiettivi, quindi, guidano le nostre azioni.
Solo quando il nostro desiderio di magrezza, la nostra esigenza di leggerezza, diventeranno un bisogno di buona salute, allora il dimagrimento sarà per noi un obiettivo concreto.

Alla domanda “come faccio a iniziare una dieta?” rispondo sempre “poniti degli obiettivi“.

  • Avete degli obiettivi a lungo termine sul vostro dimagrimento?
  • Questi si traducono in attività quotidiane?
  • Avete delle priorità relative alla vostra salute?

Sono queste tre domande a tradursi nell’elaborazione di una strategia. Negli allenamenti sportivi, ad esempio, le strategie si pianificano minuziosamente per realizzare un esercizio progressivo. Nella dieta è un po’ la stessa cosa.

Il mio suggerimento è sempre quello di cominciare da qualcosa che vi piace: sia nella scelta degli alimenti che nell’attività da svolgere.
Un secondo passo potrebbe essere quello di provare a portarlo avanti con regolarità.
Un terzo passo incrementare il programma per avvicinarsi all’obiettivo.

Un piano di azione è utile perché nella vita quotidiana incontreremo diverse occasioni in cui non sarà possibile seguire i buoni propositi, in cui saremo posti davanti alle tentazioni o incontreremo delle difficoltà a realizzare la nostra dieta. E’ utile in questi casi aver programmato in anticipo delle soluzioni.

Alla luce di quanto detto, quindi, i buoni obiettivi devono essere realistici e raggiungibili.
Per quanto possa sembrare ovvio, spesso ci poniamo delle mete irraggiungibili, e questo ci fa perdere molta energia strada facendo. E’ del tutto inutile pensare di perdere molti chili in una sola volta: scegliamo obiettivi a breve termine, e premiamo i nostri successi.

Per avere successo, poneteveli in modo chiaro e positivo.
Mettete per iscritto i vostri obiettivi in modo che siano concreti e convincenti, e nello stesso tempo adatti a ciò che voi siete (inutile scrivere “mi allenerò un’ora al giorno” se non fate sport da anni).

Fate in modo che i vostro obiettivi siano misurabili.
“Mi metterò a dieta” è diverso dal programmare dei menù settimanali e stilare una lista della spesa più salutare. “Migliorerò la mia salute” è un’affermazione troppo vaga che dev’essere concretizzata in azioni quantificate.
Non occorre ad esempio che pesiate o programmiate tutto nel dettaglio (anche se per qualcuno è un metodo ottimale), ma utilizzate almeno una lista di alimenti cui attingere per la preparazione dei vostri pasti o per fare la vostra spesa.

Come sapete, esistono diversi metodi per perdere peso.
Il modo più classico per dimagrire è di farlo lentamente, cambiando le abitudini alimentare sbagliate, e incrementando l’attività fisica.

Una delle cose sempre utili è quella di cominciare a farsi una cultura riguardo a cibo, calorie, porzioni e proporzioni. Ricordate che il vostro obiettivo è portare avanti una perdita di peso che possa essere sostenuta nel tempo, e che non abbia un effetto yo-yo.
Voi dovete perdere peso, e farlo in modo definitivo.

Un altro trucco frequentemente adottato, a proposito di consapevolezza e cultura sul cibo, è quello di tenere un diario alimentare. Per alcuni è una tecnica molto noiosa, ma ci aiuta davvero a capire come e quanto mangiamo.

fonte:perderekili.it

Un diario alimentare andrebbe compilato per un arco di tempo sufficientemente lungo a farci rendere conto di come affrontiamo le nostre giornate. Diventa più efficace se, insieme alla lista di ciò che mangiamo, aggiungiamo ad esso i nostri stati  d’animo. Qualcuno riesce a dimagrire soltanto facendo questo: mettendo nero su bianco l’associazione tra cibo, quantità ed emozioni, e correggendo i nessi sbagliati.

Comparate il vostro diario al numero di calorie di cui avreste bisogno giornalmente. Per perdere peso potete :
1) diminuire l’assunzione di cibo/calorie
2) incrementare il dispendio energetico (sport)
3) fare entrambe le cose

Ricordate che i nostri obiettivi hanno bisogno di essere rivisti quotidianamente, le nostre attività vanno programmate alla luce delle nostre priorità a lungo termine, e ricompensarci per aver raggiunto piccoli traguardi è un metodo che ci aiuta a progredire.

Trovate dei metodi creativi per registrare i vostri progressi e per ricordarvi che il progresso migliore è quello lento e graduale.

Marcella Agnone – Psicologa Psicoterapeuta

foto: clubsuperacion.com

Commenti

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