Pasta e fave

 

In questo periodo state trovando tante ricette dietetiche, ma oggi volevo proporvi la pasta e fave che ho in archivio da oltre un mese, semplice pasta che bene o male trovate in molte regioni italiani con più o meno differenze, questa ricetta è di mio marito che l’ha ereditata dalla sua mamma, con la differenza che mia suocera, non utilizzava la pancetta, ma quello che le capitava, inseriva dei ritagli, degli insaccati che faceva da se, avete presente quando rimangono le parti finali? oppure con la cotenna che a me piace davvero tanto, noi ve la proponiamo con la pancetta perché qui da noi non abbiamo insaccati fatti in casa e quindi ci accontentiamo anche e a volte ho degli avanzi dalla pizzeria e quindi per non buttarli li utilizziamo variando questo ingrediente.

 

Difficoltà
Facile
Preparazione
20 minuti
Cottura
30 minuti
Costo
Basso
N° persone
4

 

Ingredienti:

320 gr di ditalini rigati

1/2 scalogno piccolo

400 gr di fave fresche già sgranate e curate

brodo vegetale q.b

2 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro

sale e pepe q.b.

1 pezzo di pancetta

3 cucchiai di olio di oliva extravergine

 

Preparazione:

Dopo aver curato le fave, in una capiente pentola, fate rosolare la pancetta tagliata a listarelli, appena questa sarà dorata aggiungete lo scalogno tritato e l’olio . Appassite la cipolla e aggiungete le fave, amalgamando il tutto con un mestolo di legno. Dopo qualche minuto aggiungete il concentrato di pomodoro e due bicchieri di brodo, chiudete con il coperchio e portate a cottura, aggiungendo eventuale brodo al bisogno, insomma non devono seccarsi, e non devono essere nemmeno annacquati, poi dipende a voi come piace, più o meno brodosa. Aggiustate di sale e pepe, e spegnete sotto il fuoco.

Nel frattempo cucinate molto al dente i ditalini in abbondante acqua salata bollente, scolateli, tenendo da parte un pò dell’acqua di cottura, e aggiungete la pasta nel tegame con le fave, mettete un po di acqua di cottura, tanta quanta ne serve e finite di cuocere la vostra pasta e fave fino alla cottura desiderata e con il grado di brodosità che preferite, noi lo preferiamo poco brodoso e al dente.

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