Spaghetti alla scarpara

 

Buongiorno oggi la ricetta di un primo piatto, gli spaghetti alla scarpara, mia mamma li chiamava sempre così ed erano un ottima alternativa alla solita pasta al pomodoro. Quando avevamo problemi economici, la salsa di pomodoro a casa nostra non mancava mai, visto che erano auto prodotti con i pomodori della campagna del mio nonno. in quel tempo odiavo quando arrivava il tempo di fare le conserve, perché facevamo tutto in terrazza, a 40 gradi sotto il sole, e io odiavo pelare i pomodori o togliere i semi, perché mi davano sempre prurito alle mani che poi si espandeva per tutto il braccio e dovevo grattarmi per diversi giorni. Oggi a distanza di anni vedo questa pratica con occhi diversi e ho voglia di cimentarmi ancora, anche se di fatto, se ne occupa mio marito perché io devo tenere lontani i bambini che ovviamente fanno perdere del tempo. Ma tornando a noi, in quel periodo si faceva quasi tutti i giorni la pasta al pomodoro, sopratutto se la salsa era cucinata lentamente e come “Dio comanda”. Quindi per evitare di stancarci mia mamma variava un pò gli ingredienti con conseguente cambio del gusto e questo era uno dei modi in cui la faceva, io la adoravo e ancora oggi la preparo per la mia famiglia che la adora altrettanto, lasciandomi sempre i piatti puliti. Ma la cosa speciale di questa ricetta è che può essere fatta anche con la pasta e pomodoro avanzata dal pranzo, ditemi la verità a quanti di voi capita di avere degli avanzi del pranzo? Beh, magari qualcuno storcerà il naso a leggere quello che sto per scrivere, ma a me dispiace buttare via la pasta, sopratutto in questo periodo di crisi mi sembra anche un gran peccato, e quindi cosa ci faccio? O la frittata di spaghetti, o li butto in forno con della besciamella o li faccio in questo modo, e sono sicura al 100% di non dover buttare via nulla e nello stesso tempo di non dovermi sbatter troppo per la cena.

 

 

 

Difficoltà
Facile
Preparazione
15 minuti
Cottura
10 minuti
Costo
Basso
N° persone
4

 

Ingredienti:

400 gr di spaghetti

salsa di pomodoro

1 cucchiaiata abbondante di origano fresco

1 noce di burro

ricotta salata in cavagna del caseificio Spadi

Preparazione:

Preparate la salsa di pomodoro come siete soliti fare (un giorno vi postero la mia ricetta).

Cuocete gli spaghetti (a noi piacciono al dente) in abbondante acqua salata e scolateli, tenendo da parte un po di acqua di cottura. Condite gli spaghetti con la salsa di pomodoro e in una padella capiente fate saltare gli spaghetti con una noce di burro, poca acqua di cottura e una bella e abbondante cucchiaiata di origano, saltate fino a che si sia amalgamato bene il tutto e servite ben caldo, accompagnato con della ricotta salata grattugiata al momento è una cosa che dire buona è poco.

Se invece volete riutilizzare della pasta avanzata dal pranzo, basta aggiungere il burro e l’origano e mescolate all’interno della pentola (con il fuoco acceso ovviamente) e se serve aggiungete un po di acqua.

Come sempre provare per credere ^_-.

Commenti

  1. Buttare il cibo????? Non ci penso proprio, e ti dirò di più, i ricicli sono sempre più gustosi, quindi complimenti per questa pasta che solo a vederla mette un appetito pazzesco.
    Io di solito storco il naso davanti alla gente schizzinosa inceve, guarda un po’ come sono fatta strana 😉
    Buon fine settimana cara. Bacio.

  2. CONCORDO!
    non si butta nulla in cucina!!!

  3. anche io li faccio sempre così ma non sapevo che si chiamassero a quel modo! quanto agli avanzi….pure io cerco di non buttarli mai, anche se quando a pranzo ci sono gli spaghetti…stai sicura che non avanzano 😉

  4. Che nome buffo..e che squisità bontà!

  5. MadSCAR dice:

    Love it!

  6. Finalmente una porzione degna di questo nome… quanto mi piacciono gli spaghetti e la tua ricetta è favolosa:) posso provare a ricambiare con la ricettina degli gnocchi in crema di carciofi in un’abbinata tutta primaverile:) Buonweekend per ora e buona primavera;)
    besos

  7. Mmm… non ho mai assaggiato questi spaghetti alla scarpara… sembrano deliziosi, te li devono rubare.
    Bellissime le foto brava
    Fabio NIncheri

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