l’insostenibile peso di un ospedale

Buongiorno come vi anticipavo ieri ho passato undici giorni dentro un ospedale, con mio figlio che per i primi otto giorni non sembrava più nemmeno lui.
Era li disteso vicino a me, che non aveva nemmeno la forza di piangere, al massimo mugolava, deperito, nel giro di pochi gg aveva perso più di un kilo, bianco come un lenzuolo, due occhiaie nere e infossate.

Io lo guardavo e avevo paura, che il peggio potesse accadere nonostante le rassicurazioni dei medici, ma non riuscivo a fidarmi pienamente, visto che qualche giorno prima gli stessi medici non si erano accorti di una bimba di due anni con meningite e che poi la stessa è morta, povera cucciola, proprio due giorni prima di ricoverare il mio Biagio.

Adesso io sono qui che scrivo e lui è per terra di fianco a me che gioca con un libro animato e fa finta di leggere ^_^.

Ma ciò che lui ha avuto non è stata una passeggiata, insomma aveva un linfonodo grande come un’arancia, oltre a tutti gli altri linfonodi del collo gonfi dismisura.
Ma ancora oggi il punto interrogativo, del perché è successo ciò, rimane, senza contare l’anemia e la microcitemia che a detta dei medici non è nulla di grave ma quel punto interrogativo a me distrugge non poco.

In questa mia esperienza per niente felice ho incontrato nella mia strada persone, che faccio fatica definire tali, che nei loro anni di contatto con gente che soffre hanno imparato a cancellare dalla faccia della terra la loro sensibilità e il loro cuore, sempre che ne abbiano mai avuto uno.
Io credo che certi lavori debbano essere fatti da chi è predisposto e dispone di una riserva di pazienza..

LA BARISTA CABARETTISTA:


Avete presente la classica donna bella, quella che magari voleva fare la modella? e per via della sua altezza magari non c’è riuscita?
Ecco questa bella barista, voleva fare sentire la sua superiore bellezza, prendendo in giro un povera cicciona deficiente, almeno cosi mi ha definito lei, e l’ho sentita con le mie orecchie, vi racconto: bancone del bar pieno, ordino e loro, che collocano il cliente su dove mettersi, appoggiando la tazzina, mi mettono di fianco alla cassa posta sullo stesso bancone.
Sto quasi per finire il mio latte macchiato, e nel frattempo il bancone si libera di gente, arriva questa e mi dice “certo che potrebbe spostarsi di lì”, io mi sposto e non rispondo per evitare polveroni, vado via e sento che lei dice alla sua collega “ho detto a quella cicciona deficiente di spostarsi dalla cassa si prendeva tutto lo spazio!!!!!!!!!!!!” torno indietro, la richiamo con il ditino che si muoveva all’insù dicendole che l’ho sentita e lei ribatte che io mi trovavo in quel punto, “certo” rispondo io” mi ci avete messo voi e comunque il problema non sta nel dovermi spostare, ma il modo in cui lei me lo ha chiesto e sopratutto il modo in cui lei lo ha raccontato alla sua collega, oltretutto visto che è stata la sua collega a mettermi in quel punto, visto che poi non c’era nessuno alla cassa e visto che avevo ormai finito di bere il latte macchiato, si vergogni impari un po di educazione, se fosse una mia dipendente lei a quest’ora non avrebbe più un lavoro”, inutile dirvi che non sapeva cosa rispondermi, il problema però sta nel fatto che queste galline non si rendono conto quando delicato sia il loro lavoro, hanno a che fare con gente che soffre, io vabbe stavo abbastanza bene, ma loro che ne sanno con chi hanno a che fare? sono pur sempre in un bar dell’ospedale e chi è li dentro non sempre ha il cuore felice.

IL MEDICO PAGLIACCIO :

pagliaccio perché simpatico, con pupazzi sparsi dappertutto su di lui e che ci sa davvero fare con i bambini, peccato che non ha capito “na mazza” e ci ha detto tante tante cazzate.

  1. “ho visto l’eco che ha fatto al collo ed ha i linfonodi gonfi e non la ghiandola salivare”, peccato che mio figlio doveva ancora fare l’eco al collo :(.
  2. “suo figlio ha la bronchite” °o°, ma se aveva fatto l’rx torace  non c’era niente?
Insomma questo medico non aveva nemmeno visto la cartella clinica e del passaggio di consegna non c’aveva capito “na mazza”. e la mia paura aumentata a dismisura ed in modo esponenziale.
L’INSERVIENTE STAR:

Insomma, diverse volte sono stata in ospedale per un motivo o per un altro e diverse volte ho visto le donne delle pulizie darsi da fare, gentili che almeno una parola te la dicevano. Tra l’altro è giusto dire che in questo ospedale sono molto puliti e che si riesce a mettersi a proprio agio.
Questa volta non è stato da meno se non per piccoli disguidi.
  • polvere sui porta salviette
  • la vasca che non veniva lavata e che noi in stanza usavamo sia per me e l’altra signora che facevamo la doccia sia per i cuccioli a cui facevamo il bagnetto
Ma nulla di grave, cose che ci arrangiavamo io e l’altra signora dopo che avevamo utilizzato i bagni.
Con una spugna e un po di disinfettante.
Il problema sorge quanto l’altro bimbo che stava bene a 14 mesi e che non poteva uscire dalla stanza come il mio, inizia a giocare con i lego e butta a terra i giochini, magari due minuti prima che arrivasse la signora.
La cosa brutta e che questa signora non diceva a nessuno se per cortesia le facevamo trovare la stanza libera altrimenti faceva fatica…lo diceva alle infermiere che in tono di rimprovero venivano da noi a chiederci di tenere in ordine la camera, a prescindere che la cosa non mi toccava perché IO personalmente mi facevo pure i letti miei e del pupo e che cercavo sempre di raccogliere tutto subito, però mi dava fastidio che ci fosse questa mancanza di comunicazione che alla fine era minima, e che magari ci andavo di mezzo anche io perché ovviamente per non fare nomi le cose le dicevano ad entrambe, vabbe questa mi passa, ma il giorno dopo, che io e Biagio siamo andati a fare l’eco al collo, tono in reparto non eravamo nemmeno arrivati stavo camminando per il corridoio e quindi andare in stanza e la responsabile dell’area giochi a voce alta mi dice di aver ricevuto una lamentela dalla signora delle pulizie che non ha potuto pulire l’area giochi perché io ero la a giocare con il bimbo…beh mi sono infuocata, Cazzo devo ancora entrare in reparto non eravamo stati da nessuna parte e mi dice questo? beh mi sono incazzata, perché dopo si scopre che era un altra signora ma allora ti vai a lamentare con lei e non con me visto che mio figlio la dentro c’era andato una volta e non ha spostato niente. Dopo mi dice che lei lo diceva in generale, e no lei ha detto esplicitamente TU e sinceramente anche qui se la signora delle pulizie avesse chiesto all’altra signora cortesemente invece di perdere tempo a lamentarsi sarebbe riuscita a fare ciò che doveva.
Insomma alla fine, ho fatto presente le cose che in bagno non venivano pulite e sapete questa che ha fatto? si è arrabbiata con me e si è rifiutata di lavare il pavimento della stanza, e ovviamente io ho chiamato il caposala sbottando su tutto. Lei ovviamente ha negato, però si è capito molto bene che pur di non fare qualcosa si aggrappava alla minima cosa. 

Insomma certe persone dovrebbero lanciarsi nel mondo dello spettacolo invece di creare problemi a chi non ha voglia ne tempo.

Scusate se mi sono dilungata e probabilmente sarete in pochi a leggere ciò ma avevo bisogno di sfogarmi.

Commenti

  1. trilly dice:

    credo che un pò di lezioni di buone maniere dovrebbero spartirle a tutte le persone, inservienti, infermiere, dottori che lavorano in ospedale. perchè un pò di umanità ed educazione non è mai troppa, in fondo.
    per fortuna che è passato tutto.
    spero che sia guarito completamente il tuo piccolo!

  2. MONICA dice:

    Carissima,leggo ora del tuo bambino.Anche io sto vivendo dei brutti giorni….Una settimana fa ,la mia bambina,mentre giocava a palla è caduta fratturandosi il femore…mio Dio un incubo…..L'indomani ,è stata operata….Ora siamo a casa ,ma deve stare a letto ancora la settimana prossima…
    Mi sembra di essere invecchiata di 20 anni….
    Ti abbraccio e ti lascio un baciotto al tuo piccolo

  3. MONICA dice:

    Se ti va,passa dal mio blog,anche io ho avuto da dire…..
    Vergonatevi!!!

  4. Donatella dice:

    Ti faccio tantissimi auguri per il tuo piccolino, vedrai che tutto passerà… quando mio nipote aveva circa 5 anni gli si sono ingrossate le ghiandole del collo, grande spavento generale, ma dopo qualche settimana tutto è tornato alla normalità, i medici non hanno mai saputo dare una spiegazione. Adesso lui ha 26 anni, fra pochi giorni si laurea in medicina e spesso mi racconta quello che succede negli ospedali… Ciao cara, un grande abbraccio a te e al tuo bambino

  5. Stefania dice:

    tanti cari auguri per il tuo piccolo Biagio, molto spesso in ospedfale trovi persone con caratteri antipatici e che non sembrano per nulla adatti al loro lavoro e ci fanno soffrire perchè non sanno quanto peso abbiamo nei nostri cuori. Fortunatamente biagio è a casa e vedrai che adesso andrà tutto bene e tutte le cose cattive diventeranno solo un ricordo triste ma sempre più lontano. Un abbraccio carissima

  6. rossella dice:

    io invece ti leggo…sempre ed anche in questa triste esperienza!
    ti faccio tanti in bocca al lupo per il bimbo e mando insieme a te tanti vaf…..a questa gente che dovrebbe starsene a casa!!!!!!

  7. Mi dispiace per il tuo piccolo, spero che tutto si risolva per il meglio al più presto!Ti sono vicina!

  8. Le ricette dell'Amore Vero dice:

    che incompetenza… dio mio!
    Fanno rabbrividire…
    Poi si chiedono perchè la gente decida di andare a vivere all'estero…
    Un abbraccio forte, Ale, a te e a Biagio!

  9. Mammadesign dice:

    Ciao Mammapapera,
    anche io sono reduce da un'esperienza in ospedale, ma per fortuna il personale non era cosi' ignorante come da te….. certa gente non ha proprio un minimo di sensibilita'! Soprattutto quando uno ha gia' le corde scosse perche' tuo figlio e' in ospedale con non si sa che cosa…. C'e' veramente tanta tanta ignoranza al mondo!
    Ti sono vicina, tu manda a quel paese chi vuoi e quando vuoi. E sono felice di sapere che siete a casa, almeno. Un grande in bocca al lupo x il tuo Biagio! E un abbraccio a te.

  10. Micaela dice:

    mamma mia che brutta gente…. per fortuna non sono tutti così, se io fossi stata al tuo posto avrei catapultato tutti… e che diamine!

  11. Costantino dice:

    L'importante è che tuo figlio sia ora a casa che gioca tranquillamente.
    Quelli che non si comportano bene,non la passeranno sempre liscia!

  12. Mi dispiace per questo brutto periodo che hai passato, spero che ora Biagio stia bene!! E che brutte persone che hai incontrato in questa già spiacevole esperienza. Diciamo che sei stata troppo buona a lasciar andare le cose così con quella cafona di barista e l'inserviente scansafatiche! vabbè ora non ci pensare più e goditi il tuo piccolino

  13. non è certo una bella esperienza…però ormai è finita! non ti allarmare per la microcitemia e la conseguente anemia, significa essere portatori di un tipo di anemia mediterranea e comporta globuli rossi più piccoli e più delicati della media. Saranno necessarie piccole integrazioni di acido folico, soprattutto nelle mezze stagioni ma la cosa finisce lì! se poi il pupo farà parecchio sport, soprattutto di montagna il suo corpo aumenterà da solo il num dei gl rossi andando a compensare. Lo è mio marito e sicuramente il patato, agli altri due non ho mai fatto gli esami ma penso lo sia anche il broccolo.

  14. mammadifretta dice:

    intanto tranquilla per la microcitemia..ce l'ha pure sarah…non è rilevante…semplicemente a noi siciliana capita–
    Per il resto ti dico solo che quest'inverno siamo state 9 volte in ospedale, e non vado nel migliore di palermo perchè sono maleducati..certa gente meriterebbe di rimanere disoccupata( e la cellulite anche nei capelli)..un bacio

  15. alessandra (raravis) dice:

    Ale, non sai quanto ti capisca… noi siamo dentro alla malasanità da quasi un anno, quasi tutti i giorni- e la cosa che più indigna è proprio la sfacciataggine, l'arroganza, la supponenza del personale ospedaliero, dal primario all'ultimo degli inservienti. So che è sbagliato generalizzare, ma per un gesto di gentilezza che abbiamo trovato, abbiamo dovuto subire decine e decine di comportamenti all'esatto opposto. La cosa più grave è che, anzichè rispettare le tue debolezze (non solo del malato, ma anche dei suoi parenti, che soffrono comunque, anche se in modo diverso), se ne approfittano. E meno male che per certi lavori ci vuole la vocazione…
    Sono contenta di sapere che il tuo piccino stia meglio. Tanti pensieri positivi, per te e per tutti.
    Un abbraccio
    ale

  16. SingerFood e Chiccherie dice:

    ..non c'è molto da aggiungere: purtroppo di medici incompetenti, ragazzette superstar e donne frustrate è pieno il mondo. Sorridi e passa avanti, la priorità è tuo figlio, ma questo già lo sai ampiamente! 😉
    Un abbraccio forte

    Francesca di SingerFood & Chiccherie

    http://singerfood.blogspot.com/

  17. Ciao tesoro, qui a leggerti con tanto affetto siamo in tanti… Purtroppo, come dicono anche gli altri, la maleducazione ormai è dilagata troppo, non c'è più rispetto per niente e per nessuno… Comunque ora Biagio è a casa, nel suo nido, protetto dalla sua cara Mammapapera…
    Un abbraccio e un bacio ad entrambi!

  18. fantasie dice:

    Quanto odio le persone così! L'incompetenza e la maleducazione in qualsiasi campo è insopportabile, ma in ospedale è da denuncia! Hai fatto bene a sfogarti, almeno qui! Io, tutto sommato ho avuto un'esperienza positiva sia col pargolo, quando si è rotto la gamba, che adesso con mia suocera… anche se alla fine sono dovuta andare fino a Genova per sentirmi dire che non era un fibroma…
    Ti bacio e ti abbraccio forte e così anche il tuo cucciolo!

  19. Cranberry dice:

    Ale, hai rappresentato alla perfezione una parte delle persone che esistono a questo mondo: quelle che non sanno dove sta di casa l'umanità!
    E' vero che forse tutti i giorni loro avranno a che fare con situazioni brutte e soprattutto dolorose, forse con il tempo LORO ci fanno il callo…ma non capisco come non si rendano conto che anche un sorriso può essere utile per tutti i familiari e gli ammalati che si trovano in ospedale.
    Ale, sono contenta per il piccolino!Almeno lui adesso sta bene. ^_^
    un bacionissimo a tutti voi!

  20. Fujiko dice:

    Che sollievo leggere questo post! Non per i fatti che hai raccontato ovviamente…ma per sentirti ancora tosta e combattiva! Delle vicende sapevo già grazie alle amiche comuni… e sono contenta di saperti finalmente a casa! Un abbraccio e BUON WE A TE E FAMILY!

  21. Carissima, i nostri cuccioli sono il notro respiro e quando improvvisamente succede qualcosa l'ria ci manca e fatichiamo a respirare…il mio piccolo, 18 mesi una convulsione. Sembrava stesse morendo.Quando le cose si risolvono, la paura piano piano passa. Una mia grande amica, purtroppo, ha mandato il fglio a scuola in prima elementarare e l'ha rivisto tra la vita e la morte a mezzogiorno. Leucemia. Un'escrescenza gli era cresciuta nei polmoni e stava soffocando. Ora lotta, ma ha buone speranze. Agli altri,purtroppo, finchè non li tocca personalmente, non importa niente. Per loro è solo lavoro.

  22. Mamma Papera dice:

    siete tutte delle care amiche blogger dolcissime e sensibili, ma peche non c'eravate cvoi con me?
    ci abbraccio forte forte e vi voglio bene

  23. ma dove è finità l'umanità della gente??????????? mah.

  24. Piccolalory dice:

    Coraggio, ora tira un bel respiro… è passata! Spero che tu abbia incontrato anche gente positiva e capace… concentrati su di loro ora che ti sei sfogata… ai cafoni non si deve dare troppa importanza… Auguri per il tuo cucciolo!

  25. cooksappe dice:

    ti faccio un sacco di auguri!! :DD

  26. ciao cara anche io sono amemica e microcitemica ..nulla di grave tranqui…per il fattore opsedale anche noi esperienza negativa..siamo stati al gaslini..non ti dico..stendo un velo pietoso..e pensare che c'è gente che viene da tutta italia.per essere trattata a pesci un faccia…poi so che non è bello generalizzare però è un delirio..tanta maleducazione, tanta indifferenza..e pensare che lavorano con dei bambini..ok che noi eravamo lì pe un semplice intervento (idrocele funicolare9 ma ogni caso deve avere la sua dignità e il suo rispetto..un soriso non fa male a nessuno..pensa che siamo stati dimessi che mio figlio stava accasciato nel lettino in preda al risveglio dall'anestesia e che ho dovuto mettere io la suppostina antidolorifica perchè ormai eravamo dimessi..il dottore aveva firmato l'ok..sono stata lì ancora 2 ore…che schifo!un abbraccio a te e al piccolo biagio!

  27. marty90 dice:

    mi dispiace molto per quello che ti è successo…io sto studiando da 2 anni e già faccio il tirocinio in ospedale…purtroppo ci sono delle persone così e che VERGOGNA!!!!ne vedo di tutti i colori…alla fine x quelli che come me hanno scelto questo mestiere devono mettere il paziente al 1 posto,anche se fuori ha 3500 problemi…!

  28. supermamma dice:

    tesoro un abbraccio e l'importante è che sia passata! 🙂

  29. Acquolina dice:

    tanti auguri al tuo piccolo, sono felice che stia meglio. Purtroppo anch'io ho incontrato persone insensibili in ospedale, perfortuna ce ne sono tante altre gentili ed efficienti, è che i parenti in quei momenti sono davvero fragili, bisognerebbe rendersene conto, un abbraccio!

  30. Giannina dice:

    Alessandra, ora Biagio sta bene e questo è quello che conta.
    La "gente" così prima o poi la pagherà cara vedrai, prima o poi.
    Sei una mamma con una forza davvero incredibile e ti ammiro per ogni cosa che fai.
    Al forum ci manchi tanto….
    Ti stringo forte e ti abbraccio.

  31. Ale non sapevo nulla! Mi spiace. L'importante è che ora Biagio sta bene!
    Tutto il resto conta poco!!!
    Un abbraccio forte

  32. CartaCanta dice:

    Mi dispiace per quello che vi è successo. Dai che ora siete a casa! Un abbraccio.

  33. letizia dice:

    cavoli ale!!! non sapevo di biagio mi dispiace tanto ma sono contenta che ora sia passata
    hai ragione ad arrabbiarti io ci lavoro tutti i giorni con i bambini e quando guardo le mamme affidarci i loro figli mentre oltrepassano le porte della sala operatoria penso che meritino tutto il nostro rispetto
    sono stata dall'altra parte quando mio suocero è stato ricoverato e quando è morto ricordo la delicatezza della cardiologa che è venuta a comunicarcelo…credimi a distanza di tempo sono tornata a salutarla e a ringraziarla
    si sa che il lavoro stanca, che a volte hai mille pensieri per la testa ma questo non deve ripercuotersi sul lavoro spaecialmente se devi confrontarti con chi sta soffrendo e magari co un sorriso vede la cose in modo diverso
    ti mando un abbraccio grande ciao leti

  34. kriegio dice:

    Ti leggo solo ora … mi spiace per il piccolo Biagio, povero cucciolo! E anche tu, chissà com'eri preoccupata!
    Un abbraccione!

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