frammenti di vita #4

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Essere mamma per la prima volta, per me è stata un esperienza per niente facile, giovanissima, con la mamma distante 60 km,  e Gigi sempre fuori per lavoro compresi sabati e domeniche che lavorava in pizzeria, in un paese dove non conoscevo nessuno e senza patente, spesso e volentieri mi sono sentita persa, non riuscivo a capire se aveva mangiato abbastanza, se cresceva, perchè piangeva….ecco ero una neo mamma, con tutte le difficoltà che ciò comportava, e non vi nego che con tutto l’amore che effettivamente provavo per mia figlia, avvolte sarei voluta tornare indietro, questo perchè a me nessuno aveva detto che era normale, sentirsi così, incapaci, e sentirsi spaventate dalle nuove responsabilità che inevitabilmente ci cambiano la vita. Fortunatamente avevo una figlia che era un angioletto, dormiva la maggior parte delle ore e spesso andavo a controllare se respirava, questa mia ansia rischiava di diventare malata tanto che anche se dormiva la paura che potesse succederle qualcosa, ad esempio un rigurgitino o il lenzuolo sulla faccia, mi spingeva a prenderla dal suo lettino per mettermela accanto e dormire con lei stesa sul mio petto.
Su di lei avevo riposto tutte le mie aspettative, tutta la mia vita.

Ma dall’altro lato c’era una mamma che aveva voglia di diventare indipendente, nel caso in cui la vita le avesse riservato delle brutte esperienze.
Così decisi di cercare lavoro, perchè credevo che ci sarebbe voluto molto tempo, trovandolo nel giro di una sola settimana, e un pò per egoismo, un pò per paura di perdere il turno e poi non riuscire più a trovarne, accettai, “abbandonando” mia figlia alle mani di una babysitter (fidata) alla tenera età di soli 4 mesi…questa cosa mi logora ancora adesso, a Lei non ho riservato quel tempo speciale, importante che invece nei primi mesi di vita, almeno fino ai nove mesi, secondo me, una mamma dovrebbe vivere con tutta se stessa.
Al lavoro stavo bene per carità, ma il mio pensiero volava sempre a Lei, i dubbi e le incertezze di mamma si facevano strada nella mia mente: “chissà se starà bene” – “chissà se avrà mangiato” – “chissà se la sto facendo soffrire”.
Il mio rientro a casa? Non vedevo l’ora di stare con lei, abbracciarla, sbaciucchiarla e vivere con lei ogni istante, vissuto con l’angoscia che il giorno dopo avrei dovuto nuovamente lasciarla.
Almeno finchè non mi ritrovai nuovamente incinta, Valentina aveva appena compiuto un anno, e il mio lavoro mi imponeva di stare a casa sin dall’inizio della gravidanza, questa notizia la accolsi con molta gioia, perchè cercai di recuperare con lei tutto il tempo perso, vivendo ogni singolo attimo con tanto amore, i suoi primi passi, la sua prima parolina, il fatto che diventava sempre di più una bimba dolce che aveva voglia di giocare con la sua mamma.
Io invece ero così presa, che della nuova gravidanza trovavo il tempo di occuparmene, solo la sera, tanto che altri dubbi si insinuarono in me: “sarò in grado di voler bene a questa nuova creatura così come a Valentina?” – “riuscirò ad occuparmi di entrambe?” – insomma avevo paura e mi sentivo in colpa nei confronti di Valentina e della nuova creaturina che cresceva dentro di me.

continua….

Commenti

  1. solitamente dice:

    Mi hai emozionata, commossa, toccata … anche come mamma. Il senso di inadeguatezza colpisce tutte le mamme che siano davanti ad una prima gravidanza o ad una seconda….. ma fa parte della bellissima avventura! 1 abbraccio.

  2. Twins(bi)mamma dice:

    dubbi comuni a molte mamme…i miei twins sono andati a scuola all'età di 6 mesi…non potevo fare altrimenti…sono cresciuti bene per fortuna ma qualche rammarico ce l'ho anche io…e soprattutto per questo lavoro che mi tiene lontana tutto il giorno…ma insomma c'est la vie….

  3. serenamanontroppo dice:

    Conosco quel senso di inadeguatezza, che può colpirti indipendentemente dall'età…un racconto bello e struggente…un grande abbraccio!

  4. LAMAMMAèSEMPRELAMAMMA dice:

    Ma quanto sei tenera e dolce Mamma Papera??? di una sensibilità disarmante…anche io quando ero incinta di Henk avevo paura che non sarei riuscita a volergli bene tanto quanto ne volevo a Chichi…poi quando è nato il mio cuore era talmente pieno di amore per i miei bimbi che alle volte mi faceva fin male…un'amore che neanche nei primi periodi dell'innamoramento verso un uomo si prova! Lo definirei sconvolgente…io avevo le tue stesse ansie e infatti ho poi deciso di lasciare il lavoro per fare la mamma. Oggi dico che sono felice di aver preso quella decisione che mi permette di non perdermi neanche un attimo della vita dei miei figli…
    Una curiosità: quanti anni hai ora???
    Un abbraccio fortissimo

  5. Mamma Papera dice:

    @tutte l'esperienza cambia molte cose, la visione di tutto, io adesso sono molto più tranquilla se biagio mangia meglio per lui, se non mangia lo fara dopo, e cosi per altre situazioni

  6. 6cuorieunacasetta dice:

    Penso che quasi tutte le mamme si ritroveranno, almeno un po', nelle tue parole. Chi lavora si sente in colpa per il tempo "sottratto" ai figli, chi non lavora spera di poter offrire loro tutto ciò di cui necessitano…Bisogna sempre fare i conti con la realtà. L'importante, visto che li abbiamo messi al mondo, è fare del nostro meglio, anche accettando i nostri personali limiti.

  7. Mamma Papera dice:

    @la mammaè semprelamamma io ho 33 anni ^_^

  8. Mamma Papera dice:

    @6cuori e una casetta infatti ho deciso di parlarne perchè adesso so che è una situazione comune, e magari qualcuno puo avere bisogno di sentirsi dire queste parole ^_^

  9. Piccolalory dice:

    Che belli questi racconti, mi rapiscono ogni volta… questo in particolare… pubblica presto le risposte ;-))))!!!

  10. Mamma Papera dice:

    @piccolalory, certo non vedo l'ora anche io ^_^

  11. oh oh!ne hai fatti quattro di figli, vuoi una dimostrazione più grande di questa?Il tuo bene è immenso.
    <3

  12. Mamma Papera dice:

    @simo ^_^ grazie infatti non sto mettendo in dubbio niente, solo ripercorrendo con voi la mia vita ;O***

  13. LAMAMMAèSEMPRELAMAMMA dice:

    33 anni!!! Ammazza, allora sono io che sono una vecchiona…ma ci sarà qualcuna che va dai 35 in sù o ci sono solo io????
    Bacio

  14. Cristina dice:

    I tuoi dubbi sono stati anche i miei, quando sono rimasta incinta del mio secondo figlio, il primo aveva solo 7 mesi e io ero talmente presa da lui da pensare che non avrei potuto amare di più l'altro bimbo, invece poi mi sono resa conto che l'amore non diminuisce ma si moltiplica si allarga e diventa più grande, nel mio caso è triplicato, dopo poco è arrivata anche la terza bimba.
    un abbraccio

  15. pinkmommy dice:

    quanto sei dolce! questo senso di inadeguatezza, di timore di stare facendo la cosa sbagliata lo abbiamo provato un po' tutte….io ho mandato gnometto al nido a 9 mesi, e fino ai suoi 3 anni lo vedevo solo due ore la sera e il fine settimana (di qui la decisione del part time, e la fortuna di averlo!)….
    è dolcissima l'idea di te così giovane preoccupata per la tua bimba e per il suo benessere…ti abbraccio forte forte!

    (p.s. mammasemprelamamma io ho 36 anni!)

  16. ZUCCHERANDO dice:

    come capisco,comprend e condividotutti i tuoi dubbi e le tue paure…mi riconosco molto nel tuo racconto…solo,io non ho mai avuto paura di amare meno christian quando aspettavo beatrice…credo fortemente chi il cuore di una mamma,non di divide per il numero di figli…ma si moltiplica…e noi abbiamo quattro cuori per una!!
    un bacio grande,francesca

  17. io mi sento ancora inadeguata,
    poi mi sembra sempre di non dare abbastanza, credo sia normale, proprio perché ci mettiamo impegno, amore, dedizione!!!
    tu sei uan persona meravigliosa, non dimenticarlo!!!

  18. Mamma Papera dice:

    ragazze i abbraccio tutte ^_^, diciamo che siamo mamme ^_-

  19. letizia dice:

    se ripenso a tutte le angosce che mi venivano quando matteo era piccolo brrrr che brividi
    adesso le paure sono diverse lui è più grande ma si sa le mamme non smettono mai di preoccuparsi per i loro cuccioli
    dubbi paure preoccupazioni come hai detto tu…siamo mamme!!!!
    un abbraccio leti

  20. Mamma Papera dice:

    leti, infatti non si finisce mai di preoccuparsi, adesso quelle preoccupazioni non fanno piu parte di me ma dentro di me c'è la preoccupazione di essere una mamma che deve confrontarsi con delle adolescenti scalmanate :O|

  21. capperi 33 anni!…dispensi saggezza da tutti i pori…

    missà che ho visto la pubblicita della tua puntata della tata..può essere 24 febbraio?..

    quel che tu scrivi penso sia un po' il pensiero di tutte le mamme..io a casa ci sono stata isno al compimento dei loro 17 mesi..e non ti dico poi i sensi di colpa, le preoccupazioni…, i dubbi sull'aver fatto la scelta giusta, le paure…

  22. Mamma Papera dice:

    sly, saggezza? insomma, credo che di post miei ne hai letto un bel pò ^_^, e diciamo che non mi sono mai preoccupata di dire quello che penso anche di sfoghi ne ho tirati fuori a bizzeffe, forse ho superato fasi che altre mamme devono ancora fare e farne altre che invece diverse mamme hanno fatto, non si finisce mai di fare esperienza un bacione cara

  23. cara mammapaera non sai quanti sfoghi nel mio blog,
    penso che un blog sia bello proprio per questo, per potersi liberare, per poter dire quello che non si direbbe, uno spazio per confrontarsi con altre donne,
    a me piace il tuo spazio perché è sincero,
    perché c'è la vita di una donna, nel bene e nel male!

  24. Mamma Papera dice:

    sabby grazie ^_^
    per me vale lo stesos per il tuo blog smakkkk

  25. si si..proprio saggezza.. tu sei umile,semplice,nuda e cruda, sempre pronta a mettersi in discussione..cos'è un saggio se non uno che non smette mai di imparare..ti abbraccio col cuore mia cara!

  26. Anonymous dice:

    Che bella che sei Zia Ale..:*

    Zia Dalma e la gabbianella

  27. adoro leggerti. scusa se sono stata poco presente ultimamente. qualche problemino. tornerò bacio

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